Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

I bellissimi fari della Toscana

LIVORNO – Duecento bellissime pagine, stampate con tutto l’amore che la casa editrice Debatte Otello Srl dedica ai suoi libri. E’ così che si presenta “Fari della Toscana”, prefazione di Vincenzo Onorato con qualche velatura di poesia da grande velista, e vernissage allo Yacht Club Livorno, presenti i tre autori del lavoro: Antonello Marchese, guida turistica elbana e “padre” anche delle belle foto; Annamaria “Lilla” Mariotti, esperta di livello internazionale sulle tematiche dei fari, e infine Laura Jelmini, architetto, giornalista pubblicista del settore nautico, toscana d’adozione. A introdurre il volume la signora Silvia Debatte, che ha ringraziato anche lo Yacht Club per l’ospitalità.

[hidepost]

Laura Jelmini (seduta) e l’editore Silvia Debatte alla presentazione.

“Fari della Toscana” è davvero una strenna natalizia succulenta. Perché le foto sono molto belle, la stampa è di prima qualità, in carta patinata, e anche i testi – pur con qualche velocizzazione trattandosi di un’opera divulgativa – hanno il pregio di essere molto leggibili e in certi passaggi anche divertenti, come nelle storie d’un tempo sui fanalisti, le loro famiglie e le loro piccole epopee. Per chi è appassionato di nautica, ma anche semplicemente per i tanti che da terra si sono spesso chiesti quando sono nati e come hanno funzionato nel passato i fari che vediamo tutti i giorni, il libro fornisce molte risposte. Così i livornesi in particolare finalmente apprendono che il loro faro è uno dei più antichi d’Italia (il rifacimento dopo la guerra fu eseguito con le pietre originali e sui disegni originali: in sostanza, il faro è lo stesso del 1300 quando nacque): che la costellazione di segnalamenti della Meloria ha anch’essa subito rifacimenti e modifiche post-belliche, ma rispettando – per il faro quadrangolare – il progetto originario della torre pisana del mille o poco più; e che l’arcipelago “di casa” è uno dei più ricchi di fari ma anche di tipologie degli stessi, spesso con disegni che denotano la mano dell’artista insieme a quella del tecnico. Una ricca iconografia raccolta dall’Idrografico, dal Libro dei Fari della Marina e anche da pubblicazioni italiane e non, che raccontano l’origine dei segnalamenti, accompagna le foto e le illustrazioni. Da non perdere. Ne riparleremo.

[/hidepost]

Pubblicato il
7 Dicembre 2011

Potrebbe interessarti

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio