Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Inaugurata la parte nuova del potenziato canale di Suez

Consente di raddoppiare i transiti giornalieri e di ridurre da 18 a 11 ore il passaggio dei convogli – Un impegno importante che vede anche i porti italiani tra i favoriti

IL CAIRO – Il nuovo canale di Suez, che corre parallelamente allo storico tracciato per 34 chilometri sui complessivi 193 di lunghezza, è stato solennemente inaugurato giovedì scorso 6 agosto dal presidente dell’Egitto Abdel Fattah Al-Sisi davanti a oltre 5 mila invitati tra personalità di tutto il mondo.
[hidepost]E’ stato giustamente sottolineato che i lavori si sono svolti nel tempo record di un solo anno, ma hanno cambiato sia la funzionalità dell’intero canale, sia le prospettive economiche per l’Egitto – che trae dal canale le maggiori risorse – sia del trading internazionale. Per la cerimonia sono state adottate eccezionali misure di sicurezza contro gli attentati: misure che rimarranno in atto anche per proteggere dal terrorismo le navi in transito. Le navi saranno scortate da mezzi navali militari e “protette” da un ombrello di elicotteri armati.
Come è stato detto durante la cerimonia di inaugurazione, il nuovo tratto di canale consentirà progressivamente di raddoppiare il transito giornaliero delle navi: contro le attuali 49 si potrà arrivare a 97, secondo una proiezione che si è spinta fino al 2023 e agli incrementi dello shipping mondiale. Significativo anche il risparmio di tempo dell’attraversamento: da 18 a 11 ore per i convogli northbound.
E’ stato fatto rilevare che il canale di Suez è la più lunga via d’acqua artificiale del mondo e riduce la distanza tra Singapore e Rotterdam di 6 mila chilometri rispetto alla rotta del Capo di Buona Speranza (Sud Africa) e la distanza tra Rotterdam e New York di 4 mila chilometri.
Anche per l’Italia, che è uno dei partner commerciali più importanti per l’Egitto, il potenziamento del canale rappresenta un’opportunità sia per i tempi ridotti dell’attraversamento, sia in particolare perché i più grandi porti nazionali capaci di ricevere le mega-portacontenitori oggi transitabili per Suez (Gioia Tauro e La Spezia in particolare) diventano più appetibili rispetto alle rotte del nord Europa.

[/hidepost]

Pubblicato il
8 Agosto 2015

Potrebbe interessarti

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio