Sul “marina” nel porto mediceo Il Propeller Club apre il confronto

Una serata con i protagonisti del grande progetto e di chi è contrario nel nome dei circoli storicamente presenti nello specchio d’acqua – Dagli Accordi di Roma alla concessione demaniale fino alla posizione del Comune

Maria Gloria Giani

LIVORNO – Fa parte del “Triangolo delle Bermude”, ovvero del Locus nel quale progetti, proposte e investimenti si sono persi in un marasma senza fine. Parliamo del porto mediceo, dove da anni si attende una soluzione – al momento ancora non chiara – ai famosi accordi di Roma che avevano sancito la sua trasformazione in un “marina” d’alto bordo a cura di Benetti. Da anni è in ballo la pratica della concessione doganale per cominciare i lavori del suddetto “Marina”, da anni il cantiere Benetti sottolinea che i ritardi fanno perdere lavoro (e posti di lavoro) all’azienda e al porto, ma da anni non si conosce la posizione del Comune e c’è stata una coalizione di circoli nautici – locali e non solo – che hanno bloccato l’iter, chiedendo per spostarsi dal Mediceo soluzioni di ormeggio che non sono mai state definite.
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