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Porto 2000: si balla con i Lupi?

LIVORNO – Premetto una breve considerazione da vecchio cronista della carta stampata: bella cosa il web, che consente di essere sulla notizia in tempo reale, mentre noi usciamo come minimo il giorno dopo. Però il web va cercato: e tra tutta la spazzatura che ci capita dentro, boh, me ne fido fino a un certo punto.
[hidepost]Perché questo pistolotto? Perché sulla complicata vicenda del “pasticciaccio brutto” della Porto 2000, a parte l’ufficialità del rinvio dell’apertura delle buste, volano sul web chiacchiere e dietrismi di tutti i tipi. Compreso quello che vorrebbe far risalire all’ex ministro Lupi alcune delle scelte che Delrio sta facendo sulle Autorità di sistema portuale, e che a loro volta rischiano – rischio considerato nullo da palazzo Rosciano, ma mai dire mai – di “congelare” la gara da parte di Pujia se dovesse ritenere che la selezione tra le tre cordate sarebbe opportuno lasciarla ai nuovi inquilini dello stesso palazzo Rosciano. Quasi incomprensibile? Sono d’accordo ma tant’è: siamo nel terreno dell’ipotetica pura su tutta la vicenda.
Di certo c’è che a ieri non era stata ancora nominata la commissione esaminatrice delle tre offerte e che comunque Massimo Provinciali rimane responsabile del procedimento, quindi uno dei tre “giudicanti”. Le buste saranno aperte – salvo contrordine di Pujia- mercoledì 19 alle ore 11. Nel frattempo potrebbero anche essere chiariti i destini dell’AdsP Livorno-Piombino, visto che circolano con insistenza voci di un toto-presidente vinto da Luca Becce. Vecchio detto: chi entra in conclave Papa spesso ne esce cardinale. Ma ormai non ci resta che attendere. E comunque sia, chiunque sarà il responsabile della “governance” in questione, molte cose dovranno cambiare anche dentro palazzo Rosciano (e probabilmente dentro la stessa Porto 2000). Becce, in una intervista di ieri a La Nazione, ha auspicato cambiamenti “nella macchina” nella continuità delle linee di piano regolatore impostate da Gallanti e Provinciali. Già, far funzionare meglio la macchina, ovvero “le” macchine. Non si tratta di Difficiles Nugae, per dirla con Marziale (Epigrammi). Sarà una delle fatiche d’Ercole da affrontare nei due palazzi in vista di cambiamenti. Almeno si spera. Perché, come ha fatto capire Becce, ci sarà davvero da ballare con i lupi: quelli (e quelle) con la minuscola, ma che dovranno smettere di ballare e mettersi al passo.
Antonio Fulvi

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Pubblicato il
15 Ottobre 2016

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