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Area livornese di crisi finanziati dodici progetti

FIRENZE – È stato sottoscritto venerdì a Palazzo Strozzi Sacrati il protocollo di insediamento per le aree di crisi complessa di Livorno e di Piombino, con il finanziamento di dodici progetti presentati da quattordici aziende, fra cui il porto turistico di Rosignano Marina Cala de’ Medici. E’ il primo frutto concreto dei due accordi di programma tra Governo nazionale, Regione Toscana ed Enti locali relativi a progetti industriali finalizzati a garantire nuova occupazione nelle aree di crisi industriale della fascia costiera.

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A firmare i protocolli di insediamento, il presidente della Regione Enrico Rossi. Con lui, presenti i massimi dirigenti delle aziende che si sono aggiudicate i bandi per questa prima parte di finanziamenti, fra cui Matteo Italo Ratti, Ad e direttore portuale di Cala de’ Medici. I dodici progetti industriali produrranno complessivamente, a regime, oltre ottanta nuovi posti di lavoro, per un investimento complessivo, da parte della Regione, di circa 6 milioni di euro.

«Non nascondo la soddisfazione per quanto fatto oggi. La firma di questi protocolli d’insediamento, con l’avvio complessivo di dodici progetti industriali, rappresenta la migliore risposta che si può dare alla crisi che affligge e condiziona la Toscana costiera. Questi protocolli sono il frutto degli accordi di programma per Livorno e Piombino e rappresentano la prima fase dei finanziamenti che la Regione Toscana intende convogliare su queste due aree di crisi complessa», ha affermato il presidente Rossi. Poi, a fine conferenza stampa, ha aggiunto: «È anche bello, oggi, rappresentare e dare visibilità a delle realtà della costa che non sono fatte di chiusura e problemi ma di progetti e di voglia di investire e rischiare assumendosi una chiara responsabilità sociale».

Scopo del progetto presentato da Marina Cala de’ Medici con Caen Rfid Srl e Net7 Srl è la creazione di colonnine erogatrici di utenze e servizi, e relativa versione galleggiante con boa intelligente, all’avanguardia, realizzandole partendo dalle concrete esigenze di un porto attraverso una tecnologia, sperimentata sul campo, che coniughi le funzionalità classiche già presenti (acqua, luce, wifi, illuminazione) con componenti smart (videosorveglianza, antenne e strumenti di comunicazione barca-porto, diportista-terra).

Da segnalare, infine, che due giorni fa a Roma, si è svolta al Ministero dello sviluppo economico una riunione del comitato esecutivo dell’accordo di programma al fine di fare il punto sullo stato di avanzamento delle progettualità.

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Pubblicato il
24 Maggio 2017

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