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Progetto strategico da Barcellona su un nuovo “Corridoio Mediterraneo”

BARCELLONA – Si è tenuto a Barcellona presso la sede della Generalità della Catalogna – Departament de Territori i Sostenibilitatà – Direcció General de Transports i Mobilitat de Barcelona, l’incontro con il direttore generale Pere Padrosa i Pierre per illustrare la proposta de “Il nuovo corridoio mediterraneo”, così come viene presentata in un libro di Antonio Nervegna ed Euclide Di Pretoro.

Oltre al direttore generale, l’incontro ha visto anche la partecipazione di altre figure del governo catalano: Josep Maria Fortuny, Vicedirettore Generale di Ordinanza del Trasporto e Sviluppo Settoriale e Laia Mercadé Ruiz, Coordinatrice Tecnica delle Infrastrutture e della Mobilità e Responsabile del Corridoio Mediterraneo. In rappresentanza del Porto di Barcellona era presente Carles Rúa, Capo dei Progetti Strategici dell’autorità portuale; per l’Autorità di Sistema Portuale del Tirreno Centro-Settentrionale, Giovanni Marinucci, responsabile per le Relazioni Esterne. Gli autori del libro, Antonio Nervegna ed Euclide Di Pretoro, erano accompagnati da Nicola D’Arcangelo ed Emanuela Di Luca, rispettivamente Presidente e Coordinatrice dell’associazione abruzzese Polo Inoltra, Innovazione logistica & trasporti, e da Gianluca De Santis, Responsabile Promozione della Camera di Commercio di Chieti. A facilitare l’incontro presso l’istituzione catalana è stato Eduard Rodés, direttore della Escola Europea de Short Sea Shipping, accompagnato dal consulente specialista in logistica e trasporti e docente della Escola, Andrea Campagna, professore e ricercatore presso l’Università La Sapienza di Roma.

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Con l’appoggio di Polo Inoltra e delle autorità portuali di Barcellona e del Tirreno Centro-Settentrionale, Nervegna e Di Pretoro hanno illustrato la loro proposta che ha come obiettivo il riconoscimento europeo di una diramazione del Corridoio Mediterraneo da Barcellona (Catalogna) a Ploce (Croazia) attraverso le regioni di Lazio e Abruzzo. La diramazione ha il suo fulcro nella inclusione delle rotte marittime che uniscono i porti di Barcellona e Civitavecchia e, per la parte Adriatica, i porti di Ortona e Ploce. Il tratto terrestre che connette le due rotte marittime è quello che taglia trasversalmente le regioni di Lazio e Abruzzo.

La Escola Europea de Short Sea Shipping – 2e3s.eu – partecipa a questo progetto come mediatrice. Le autorità portuali di Barcellona e dell’Autorità di Sistema Portuale del Tirreno Centro-Settentrionale sono due dei soci fondatori della Escola e la rotta di Short Sea Shipping che unisce i due porti è stata teatro di centinaia di corsi offerti dalla Escola a bordo di navi ro-pax.

L’incontro è stato concluso dal direttore generale catalano, il quale si è mostrato pienamente favorevole alla proposta e ha invitato i promotori a proseguire le iniziative per involucrare le altre parti interessate, specialmente la parte italiana, a costituirsi come motore dello sviluppo del progetto, con l’obiettivo di riunire gli stakeholder e i rappresentanti politici di riferimento (nazionali ed europei) in occasione del Congresso, promosso dall’Autorità di Sistema Portuale del Tirreno Centro-Settentrionale, in programma per il mese di novembre a Civitavecchia.

Come noto, i soci fondatori della Escola Europea de Short Sea Shipping furono: Porto di Barcellona, Porti di Roma (ora AdSP del Mar Tirreno Centro-Settentrionale), Autorità Portuale di Genova (ora Porti di Genova), Grimaldi Lines e GNV.

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Pubblicato il
21 Ottobre 2017
Ultima modifica
25 Ottobre 2017 - ora: 12:00

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