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Nuovo statuto, attività e sede per Confetra ancora cresciuta

Nella foto: Nereo Marcucci

ROMA – Nella recente assemblea privata 2018 di Confetra – Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica sono state introdotte importanti novità nel nuovo Statuto: dal rilancio delle organizzazioni regionali alla costituzione del Coordinamento Mezzogiorno, dalla previsione delle “quote rose” per la composizione degli organismi, ad un deciso rafforzamento dei poteri della Giunta in termini di indirizzo politico e governance interna.

“Si tratta di modifiche necessarie per adeguare le regole dello stare insieme, ad una realtà che – nella sostanza – è già molto cresciuta negli ultimi anni” ha dichiarato il presidente di Confetra Nereo Marcucci. “Con l’ultima adesione, quella di Fercargo, abbiamo ormai la completa rappresentanza del cargo ferroviario: le imprese ferroviarie si aggiungono a carristi e officine (Assoferr). Completa rappresentanza anche per il cargo aereo (Anama e Assohandlers), per il terminalismo portuale (Assiterminal, Assologistica, Antep), per i courier ed i magazzini (Fedit), per l’industria degli spedizionieri (Fedespedi), per gli interporti (UIR), per i servizi doganali (Anasped e Assocad), per gli agenti marittimi (Federagenti) e per i fumigatori (IFA). Vogliamo ulteriormente crescere nel gommato, a fianco dell’ottimo lavoro già svolto da Trasportounito, AITE e Associazione dei Traslocatori. Confetra è la Confederazione italiana del trasporto merce e della logistica: di nome e di fatto, per dimensione e multisettorialità”.

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Il progetto di riforma è stato approvato all’unanimità dei presenti: 18 Federazioni di settore nazionali su 18 e 27 associazioni territoriali su 31. Subito dopo, è stata inaugurata la nuova sede: la storica sede di Via Panama raddoppia gli spazi e si attrezza con sale conferenze, auditorium, business room e uffici a disposizione degli associati. CasaLog, il nome del progetto: una unica grande sede e servizi accessori per tutte le Federazioni e le Associazioni aderenti.

In occasione dell’assemblea si è fatto anche il punto delle attività: sono state presentate le partnership di studio e ricerca sottoscritte negli ultimi tre mesi con Sipotra, SRM e Università Federico II di Napoli, l’Osservatorio sulla BRI (che coinvolge tra gli altri ITF OCSE, i Presidenti AdSP di Genova Trieste e Venezia, il Ministero degli Esteri, ICE, RAM, Propeller), il nuovo Ufficio di consulenza strategica su Strumenti finanziari europei e incentivi, nato dalla collaborazione con K Finance ed Ernest&Young. L’appuntamento ora all’assemblea pubblica in programma per il prossimo 17 ottobre a Roma.

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Con alcune settimane di anticipo era possibile prevedere l’effetto domino per l’intera economia nazionale del fermo deciso da alcune sigle dell’autotrasporto contemporaneamente allo sciopero dei loro dipendenti nel Porto di Genova, il più importante del Paese per la movimentazione dei contenitori.

Dopo la riunione in Autorità Portuale dell’11 luglio, le associazioni degli autotrasportatori hanno deciso di revocare il fermo dei servizi al terminal VTE che avevano proclamato dal 12 al 17 luglio 2018, mentre è iniziato lo sciopero degli autisti.

“Lascia interdetti” – sottolinea Nereo Marcucci presidente Confetra – Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica – che, scongiurato il fermo e ribadito lo sciopero, considerandone le conseguenze, non si siano convocate da parte dei Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Lavoro le rappresentanze associative nazionali e territoriali delle Aziende che dovranno pagarne il conto e delle organizzazioni sindacali nazionali che avrebbero potuto svolgere una mediazione costruttiva”.

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Pubblicato il
21 Luglio 2018
Ultima modifica
27 Luglio 2018 - ora: 15:32

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