Formazione Sisam alle sfide nel mondo

Nella foto (da sx): Dardani, P.L. Maneschi, A. Maneschi.

LIVORNO – Nel mondo che cambia con la rapidità supersonica, anche il lavoro cambia: e i giovani che aspirano a non essere tagliati fuori, devono avere fin da subito una visione globale, una formazione intercontinentale. Meglio ancora: la mente sempre aperta e la valigia sempre chiusa, pronti a proiettarsi ovunque.

È la filosofia espressa da due imprenditori della logistica diventati da tempo intercontinentali e multiculturali: Pier Luigi Maneschi, titolare della Sisam ma anche di imprese terminalistiche e armatoriali radicate in mezzo mondo, e suo figlio Antonio. Una filosofia espressa davanti a un’ottantina di giovani dipendenti della Sisam, riuniti per l’occasione di fine corso formativo proprio nella sede livornese. Il corso, organizzato per 24 giovani dipendenti del gruppo, è stato finanziato con i Fondimpresa ed ha battuto molto, con insegnanti ad hoc, sulla formazione non solo professionale ma anche culturale ed educativa proiettate verso la necessità di essere cittadini del mondo: pronti a percorrerlo in lungo e largo, pronti specialmente a capire le culture tecnicamente più avanzate, facendone tesoro per se stessi e per l’azienda.

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