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Confetra, Assopostale e Spediporto al Centro di Studi Americani

Nella foto: Un primo piano del tavolo con alcuni dei relatori.

ROMA – Il Centro Studi Americani ha ospitato giorni fa un seminario a porte chiuse sul rapporto tra supply chain logistica e 5G. Il tema, particolarmente caro anche all’amministrazione Trump, avrà un impatto significativo nei prossimi anni sulle attività di trasporto merci e governo dei flussi informativi.

“Un grande ecosistema digitale – popolato da uomini, macchine e Smart Data – non sembra più una boutade avveniristica da film di fantascienza” – ha dichiarato Ivano Russo, direttore generale di Confetra, aprendo i lavori. “L’utopistica rincorsa – ha aggiunto – verso un time to transfert, di merci e informazioni, che tenda allo zero, da un lato accorcerà significativamente la filiera produttore/consumatore da origine a destino, dall’altro tenderà a cancellare ogni intermediazione nel dialogo tra committenza – vettore – merce. Prima ancora di parlare di reti e infrastrutture, è quindi indispensabile confrontarsi con la necessaria evoluzione critica della cultura di impresa, in generale, e di impresa logistica in modo particolare. Un simile processo o lo si vive da protagonista e moderatore, o lo si subisce irrimediabilmente”.

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Andrea Cappa, Emanuel Bonanni e Giampaolo Botta – rispettivamente segretari generali di Alsea Milano, Assopostale e Spediporto Genova – si sono confrontati con i big delle principali aziende di TLC operanti in Italia per fare il punto sulle best practice in termini di digitalizzazione nei processi logistici di segmenti della catena operativa e di specifici nodi infrastrutturali.

All’incontro hanno preso parte anche Antonio Sassano (presidente della Fondazione Ugo Bordoni) e Antonio Perrucci (vice segretario generale dell’AgCom).

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Pubblicato il
15 Maggio 2019

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