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Il fuoco, primo pericolo in mare

Nella foto: Un cabinato a vela e un peschereccio in fiamme.

ROMA – Il comando generale delle Capitanerie sta preparando il rapporto finale degli interventi di assistenza e salvataggio nella stagione estiva. E si conferma che è stata una stagione estremamente intensa per ogni genere di imbarcazioni, sia nel diporto che nella pesca. Probabilmente perché le vacanze degli italiani sono state tenute quasi tutte in patria, il numero delle barche – piccole e grandi, di proprietà o charterizzate – ha superato nei porti turistici le più rosee previsioni.

Con l’aumento delle presenze in mare sono però aumentate anche le richieste di soccorso. E come sempre, il più grande nemico sull’acqua si è rivelato… il fuoco.

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Imbarcazioni a vela, imbarcazioni a motore, pescherecci e gommoni hanno fatto le spese di numerosi incendi, quasi sempre indomabili e conclusi con l’affidamento. Fortunatamente gli equipaggi sono stati sempre salvati. In tutti i casi, gli inneschi delle fiamme sono stati causati dai vapori del carburante o da ritorni di fiamma per carenza di manutenzione degli impianti.

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Pubblicato il
26 Agosto 2020

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