Il “new deal” del retroporto Vespucci

Claudio Bertini

GUASTICCE – Per chi ha abbondantemente superato gli “anta degli anta” le aree dell’interporto Vespucci di Guasticce hanno un ricordo bucolico in negativo: una specie di pascolo dei gabbiani, accompagnato da quello delle anatre nei frequenti pantani.

Ne parliamo, di questi ricordi, perché fa oggi piacere trovarci di fronte a una realtà totalmente diversa, in pieno sviluppo operativo e con parecchie eccellenze nazionali. Anche quello che non si vede, e cioè l’assetto economico/finanziario, rispecchia il nuovo “deal”: entro la fine dell’anno con la vendita oggi in corso di completamento di due grandi magazzini, il Vespucci si sarà liberato dalle fideiussioni delle banche e della Regione, con un bilancio attivo e pulito come mai. Vent’anni fa lo si sarebbe considerato, con palese scetticismo, un miracolo. Oggi è realtà.

Per leggere l'articolo effettua il Login o procedi alla Register gratuita.

Print Friendly, PDF & Email

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*