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Assiterminal sui vaccini: la priorità ai portuali

Luca Becce

ROMA – Il presidente di Assiterminal Luca Becce ha inviato al Commissario Governativo Domenico Arcuri una nota in cui si chiede di dare priorità nella vaccinazione anti-Covid ai lavoratori dei porti. Eccone il testo.

“Al Commissario Straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19 c/o Presidenza Consiglio dei Ministri “oggetto: richiesta inserimento dei lavoratori dei porti tra le categorie prioritarie per l’accesso alle vaccinazioni contro il Covid-19 pregiatissimo dottot Arcuri, facciamo seguito alla richiesta di pari oggetto inviataLe da Assoporti in data 5 gennaio volta a promuovere nei tempi più rapidi, compatibilmente con la priorità delle categorie già individuate, nonché con la disponibilità delle dosi di vaccino, una campagna di vaccinazione a favore e tutela dei lavoratori dei porti: ci permettiamo di andare oltre, tenuto conto del sistema logistico cui facciamo parte, per evidenziare anche le strette connessioni ad esempio, con i lavoratori marittimi e quelli dell’autotrasporto.

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L’intero comparto della logistica – soprattutto quello direttamente correlato alla portualità – ha ininterrottamente svolto, anche in questo anno, la sua funzione di cerniera produttiva e distributiva del e per il Paese e la sua collettività, dimostrando di essere un “Sistema” composito di imprese e lavoratori davvero “resilienti” nonostante il contesto (sanitario e economico).

Il settore tutto ha dapprima collaborato all’elaborazione dei protocolli di sicurezza adottando tutte le misure e i processi funzionali alla tutela della salute dei propri collaboratori e della sicurezza dei processi produttivi che hanno garantito l’approvvigionamento del Paese e delle sue comunità costituendosi di fatto come una tra le categorie dei “servizi essenziali”.

“Auspichiamo pertanto – conclude la nota di Luca Becce – che vogliate considerare anche il nostro appello, certi di cogliere nella nostra istanza anche quelle di altri rappresentanti del nostro mondo”.

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Anche “Le lavoratrici e i lavoratori dei trasporti siano inclusi nella prima fase di somministrazione dei vaccini”. Lo chiedono Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti in una lettera inviata ai ministri della Salute e dei Trasporti, al presidente della Conferenza delle Regioni e al presidente dell’Associazione nazionale Comuni italiani, spiegando che: “Nel Piano strategico per la vaccinazione anti Sars-Cov-2/Covid-19, vengono giustamente previste le categorie da sottoporre prioritariamente a vaccinazione come gli operatori sanitari e sociosanitari, i residenti e il personale dei presidi residenziali per anziani, le persone di età avanzata. Segue poi un elenco che include categorie come insegnanti e personale scolastico, forze dell’ordine, personale delle carceri e luoghi di comunità eccetera ma non le lavoratrici e i lavoratori dei trasporti, i quali in questi mesi di grande crisi sanitaria e di periodi di chiusura, hanno continuato a fornire la loro opera (e continueranno a fornirla) esponendosi al rischio di contagio, talvolta anche con scarsi quando non adeguati dispositivi di protezione individuale, per garantire gli approvvigionamenti e la mobilità delle persone”.

“Occorre tenere conto – proseguono Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti – dei contesti in cui operano le lavoratrici e i lavoratori dei trasporti, della loro strategicità per l’erogazione di una significativa parte dei servizi essenziali per il Paese, dell’elevato numero di persone con cui nello svolgimento delle loro attività vengono a contatto, al fine di garantire la continuità e la sicurezza dei sistemi di trasporto”.

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Pubblicato il
16 Gennaio 2021

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