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I TEUs vuoti mancano? Ma chi lo dice..

Riceviamo dalla signora Mariagrazia Franchi di Tirrenia (Pisa):

“Mio marito porta spesso a casa il vostro giornale che in verità io mi limito qualche volta a sfogliare. Però mi ha colpito un articolo: diceva che mancano i contenitori vuoti e perciò gli armatori fanno pagare molto caro il trasporto di quelli pieni, a volte anche con tariffe non so se il termine sia giusto) addirittura triplicate. La notizia mi ha sorpreso perché anche in questi giorni passando sulla strada che collega Tirrenia con Livorno vedo enormi cataste di contenitori – presumo siano vuoti – sia sui bordi della via, sia sui terminal. Ce ne sono centinaia, con tutte le marche e di tutti i tipi. Mi chiedo: se sono davvero vuoti utilizzabili e non rottami, perché non vengono messi in uso? Non ci sarà dietro a questa strana cosa una qualche speculazione? Tra l’altro non mi sembra una bella visione, lungo una delle strade più turistiche della costa Toscana, quella di pile e pile di scatoloni a volte rugginosi che coprono il paesaggio.

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Gentile signora, siamo ben consapevoli della presenza di centinaia e centinaia di containers lungo la strada di Tirrenia (e non solo). Il problema di fondo è che quando il ciclo normale della logistica si interrompe, come è successo per la pandemia e il blocco quasi totale delle città e dei loro rifornimenti, i containers vuoti rimangono a terra: e per rimetterli in circolo occorrono tempi lunghi, specialmente se le merci cui sarebbero destinati sono ancora poche. Al momento alcune delle compagnie con le spalle più robuste stanno facendo viaggiare navi mezze vuote per il recupero dei contenitori inutilizzati, ma sono costi. E un certo quantitativo di vuoti a ridosso dei porti c’è sempre stato, proprio perché questi depositi costituiscono una specie di polmone – dove prendere i container da avviare in generale su gomma – verso le aziende che ne fanno richiesta sul territorio. Ovviamente finché la circolazione tra pieni e vuoti non tornerà ad essere pre-pandemia i relativamente pochi container che viaggiano pieni saranno “vessati” da tariffe alte, che riflettono i costi delle compagnie di navigazione, costrette spesso a viaggiare a carico ridotto. Su tutto incidono anche meccanismi più sofisticati, come il fermo più o meno temporaneo di molte navi con accordi di stiva tra quelle che invece viaggiano. Si potrebbe scrivere un romanzo a tinte forti su questi ed altri temi…

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Pubblicato il
10 Febbraio 2021

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