Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti
IN ESPANSIONE

Savino Del Bene scommette sui Paesi Bassi fra nuovo polo e acquisizioni

Il colosso toscano da 3 miliardi di fatturato rileva Sealogic e Misan

La sede di Savono Del Bene a Scandicci

FIRENZE. Punta sui Paesi Bassi il colosso multinazionale toscano Savino Del Bene, un gigante da 3 miliardi di euro di fatturato e 6.200 addetti, che opera fra spedizioni e logistica gestendo a livello internazionale servizi di trasporto aereo, marittimo e terrestre, oltre 340 uffici ai quattro angoli del mappamondo in una sessantina di Paesi e un “giro” di 850mila teu spediti via mare e 95mila tonnellate via aereo. Lo attesta il fatto che è stata appena annunciata l’acquisizione di due operatori con sede nei Paesi Bassi: si tratta di Sealogic e di Misan, specializzate nella logistica dei ricambi per navi e nel project cargo, allargano ulteriormente il  portafoglio di società.

L’azienda di Scandicci (Firenze), quartier generale a cinque minuti d’auto dalla sede dell’omonima squadra campione del mondo di volley femminile sponsorizzata dall’impresa di logistica guidata dalla famiglia Nocentini, spiega che l’intesa «rafforzerà la nostra copertura di rete in tutti i Paesi Bassi e aggiungerà un nuovo polo operativo a Rotterdam, il cuore logistico dell’Europa».

Praticamente nelle stesse ore la società fiorentina – con radici livornesi per via del co-fondatore Silvano Brandani, scomparso una dozzina di anni fa – ha messo sulla rampa di lancio il via a una nuova struttura nei Paesi Bassi: 2.200 metri di magazzino avanzato e 1.362 metri quadri per gli uffici che servono a «rafforzare le soluzioni logistiche su misura di Savino Del Bene e l’impegno per la regione». Detto peer inciso, sempre in questi giorni è stato annunciato che il gruppo mette radici anche in Ungheria con i nuovi uffici di Budapest, la cui posizione centrale («e vicinanza a importanti aree economiche»)  contribuirà ad accentuarne  l’importanza strategica nei prossimi anni.

Al momento dell’inaugurazione, a nome della società Savino Del Bene il vicepresidente esecutivo Fabio Nocentini ha messo in risalto la rilevanza di quella che ha definito «una mossa strategica»: attenzione al fatto che «i Paesi Bassi svolgeranno un ruolo importante nei piani di espansione della nostra azienda in Europa». L’ha ripetuto segnalando che la nuova struttura – ha ribadito – «ci permetterà di servire un’area economica e geografica estremamente strategica, stabilendo anche un importante polo per il movimento merci in tutto il Nord Europa». In virtù dell’accesso continuo ai principali mercati, i clienti potranno contare su un servizio che garantisce «tempi di transito più brevi, consegne più veloci dell’ultimo miglio e tempi di consegna ridotti»: sotto il segno cioè di «una catena di approvvigionamento più efficiente».

Il quartier generale della società olandese Sealogic acquisita da Savino Del Bene

La nuova struttura di Hoofddorp, a brevissima distanza dall’aeroporto di Amsterdam, fa parte degli investimenti che l’azienda toscana ha in  corso nella zona economica europea rinforzando la rete globale “firmata” Savino Del Bene, aumentandone le capacità nei Paesi Bassi e nell’area europea allargata, puntando a «fornire soluzioni logistiche personalizzate che diano risposta alle esigenze in continuo cambiamento dei propri clienti».

La possibilità di contare su un proprio magazzino (Cfs e Dc) nei Paesi Bassi dà «vari vantaggi ai nostri clienti»: queste e parole di Raymond van den Hoogen, manager di Savino Del Bene Amsterdam. «Tutto ciò si traduce in soluzioni logistiche più veloci, più convenienti e affidabili. Abbiamo la capacità di fornire servizi di archiviazione, consolidamento e distribuzione su misura come sportello unico. Una flessibilità di tal genere permette ai clienti di scalare le loro operazioni senza essere limitati da rigidi contratti di terze parti, beneficiando anche di una maggiore visibilità e trasparenza della catena logistica».

Pubblicato il
28 Febbraio 2026

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio