Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Portacontainer, cercasi la puntualità

LONDRA – La puntualità dei servizi container linea torna a calare dopo un breve miglioramento. È il segno che il congestionamento dei porti ma anche le incertezze legate al Covid non sono stati superati.

Secondo l’ultimo report (il numero 124) del Global Liner Performance & Sea Intelligence – lo riprendiamo da Supply Chain Italy – la puntualità delle navi portacontainer è infatti tornata a calare nello scorso novembre, ed è stata osservata solo nel 33,6% dei casi. Un dato in discesa di 0,6 punti percentuali rispetto alla rilevazione precedente e che colloca questo parametro verso il margine più basso di quel range 33-40% in cui ha ‘viaggiato’ durante il 2021.

Di positivo, evidenzia la società di analisi – continua Supply Chain Italy – c’è il fatto che nel confronto anno su anno la puntualità delle navi risulta ora ‘solo’ di 16,4 punti percentuali rispetto a quella di un anno prima: ma questo come conseguenza del fatto che l’affidabilità negli arrivi aveva iniziato a precipitare già nel luglio del 2020. Più confortante è invece il dato relativo al ritardo medio delle portacontainer il cui arrivo risulta posticipato, che a novembre è sceso a su 6,93 giorni (contro i 7,34 di ottobre e i 7,27 di settembre).

[hidepost]

La classifica delle compagnie più puntuali non registra grandi cambiamenti. Maersk risulta ancora il vettore più spesso in orario (in media nel 46,3% dei casi), seguito dalla controllata Hamburg Süd (con il 40,4%). Al terzo posto si colloca MSC (con circa il 31%), che migliora le sue prestazioni, mentre per trovare le compagnie nelle posizioni successive bisogna passare alla fascia di puntualità compresa tra il 20 e il 30% dei casi.

Nell’ordine Hapag Lloyd, Zim e Cma Cgm ottengono punteggi intorno al 28%, seguite a distanza da Cosco, One e Hmm, le cui portacontainer sono arrivate ‘in orario’ in circa il 20% dei casi. La lista prosegue con Pil, Oocl, Yang Ming, Wan Hai ed Evergreen. La compagnia taiwanese registra arrivi puntuali solo nell’11,8% dei casi, anche per le difficoltà dei porti che serve.

[/hidepost]

Pubblicato il
5 Gennaio 2022
Ultima modifica
7 Gennaio 2022 - ora: 14:14

Potrebbe interessarti

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio