Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

“Giustizia Agile”, ci si prova

ROMA – Con un bando competitivo dello scorso agosto, il Ministero della Giustizia ha avviato la selezione di progetti di collaborazione tra università e tribunali finalizzati a realizzare uno degli obiettivi più ambiziosi e decisivi del PNRR: una migliore organizzazione della macchina giudiziaria, con tempi più rapidi di decisione da parte dei tribunali civili e penali.

L’Università di Roma “Tor Vergata” partecipa a uno di questi progetti, denominato “Giustizia Agile”, che sarà finanziato dal Ministero con 8 milioni di euro, grazie al bando PON “Governance e capacità istituzionale 2014-2020”, e che è stato presentato dalla cordata di Università dell’Italia Centrale, coordinata dall’Università della Tuscia, con quattro Università del Lazio (Sapienza, “Tor Vergata”, Roma Tre e Cassino), cinque della Toscana (le Università di Firenze, Pisa, Siena e le Scuole Sant’Anna di Pisa e IMT di Lucca) e una dell’Umbria (Università di Perugia).

“Partecipare al progetto “Giustizia Agile” che punta a rendere più snello e più efficiente il nostro sistema giudiziario è sicuramente motivo di soddisfazione e orgoglio per il nostro Ateneo ”. Così il rettore dell’università di Roma “Tor Vergata” professor Orazio Schillaci commenta l’assegnazione del finanziamento di 8 milioni a un raggruppamento di università del centro Italia per un progetto di riorganizzazione della macchina giudiziaria da mettere a disposizione dei distretti giudiziari di Roma, Firenze e Perugia. 

“Siamo consapevoli – ha affermato il professor Schillaci – della responsabilità che ci viene attribuita dal Ministero della Giustizia, che ha individuato nell’Università di Roma “Tor Vergata” e negli altri atenei partner i soggetti più idonei a trovare soluzioni per l’amministrazione della giustizia con procedure snelle, capaci di corrispondere con maggiore efficacia alle esigenze dei cittadini e delle imprese nazionali ed estere. 

Quello di una giustizia efficiente è infatti uno degli obbiettivi prioritari del PNRR, che potrà consentire un più agevole svolgimento delle attività imprenditoriali e commerciali nel nostro paese, condizione indispensabile per essere competitivi, affidabili e attraenti in ambito internazionale”. 

“Verranno definite in particolare le procedure più avanzate per migliorare presso le diverse sedi giudiziarie l’attività dell’Ufficio per il processo a supporto del lavoro di giudici e cancellieri, in modo da assicurare una ragionevole durata dei processi e smaltire allo stesso tempo il notevole arretrato di procedimenti giudiziari non ancora conclusi. Altro obbiettivo prioritario per le università quello della formazione di figure professionali del comparto giustizia con solide competenze nell’ambito dell’innovazione tecnologica e digitale. 

Pubblicato il
22 Gennaio 2022

Potrebbe interessarti

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio