Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Un’Agenda 2030 “umanamente sostenibile”

ROMA – Gli obiettivi posti dall’Agenda 2030 possono rappresentare un’occasione più unica che rara per rilanciare il trasporto merci e la logistica (trasformandola da servizio a valore aggiunto) in un’ottica di sistema-Paese che metta insieme gli stakeholder del settore, le istituzioni e le parti sociali con l’obiettivo di cogliere tutte le opportunità offerte dalla ripresa economica riportando la persona al centro del processo produttivo. 

È una delle conclusioni a cui è giunta la Tavola rotonda dal titolo “Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile organizzata dalla Fit-Cisl nei giorni scorsi a Roma.

All’evento, introdotto dai segretari nazionali Fit-Cisl Gaetano Riccio e Maurizio Diamante, sono intervenuti:

Le parole chiave che si sono ripetute nel dibattito sono state: integrazione, digitalizzazione, semplificazione normativa, intermodalità, sostenibilità ambientale e sociale (secondo Diamante “va generato un modello umanamente sostenibile”), dialogo, adeguamento di quelle attuali e costruzione di nuove infrastrutture (che, come ha sottolineato Riccio, “è una condizione necessaria ma non sufficiente”). Insomma, tutti i partecipanti alla Tavola rotonda hanno concordato sulla necessità di un cambio di passo culturale che passi attraverso due dei cavalli di battaglia della Fit-Cisl, cioè la formazione e il riportare la persona al centro del processo produttivo. L’Italia, in quanto piattaforma logistica naturale proiettata nel Mediterraneo, parte già con un vantaggio strategico che deve essere solo capitalizzato in un gioco di squadra. Tra le criticità emerse dalla Tavola rotonda è da segnalare quella della mancanza di una serie di professionalità del sistema della logistica a partire dagli autisti. 

“Siamo convinti – ha osservato il segretario generale della Fit-Cisl – che è indispensabile ragionare in un’ottica di sistema. Dal confronto scaturisce sempre un’osmosi di idee e opportunità”. Poi il segretario generale della Fit-Cisl ha commentato, sul fronte dell’incontro fra domanda e offerta di lavoro, l’impegno del sindacato attraverso convenzioni con istituti tecnici e istituti tecnici superiori per far conoscere ai giovani le opportunità di lavoro che il mondo dei trasporti può offrire. “Le risorse economiche del Pnrr – ha concluso Pellecchia – se ben utilizzate possono generare davvero un nuovo ‘miracolo economico’. Ciascuno deve fare la propria parte per moltiplicarle quelle risorse. È necessario che tutti lavorino insieme per perseguire gli interessi generali del Paese”.

Pubblicato il
25 Giugno 2022
Ultima modifica
28 Giugno 2022 - ora: 16:55

Potrebbe interessarti

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio