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I lavori? “Ha da venì Baffone…”

LIVORNO – Verrebbe la voglia di recitare “Nuntio vobis gaudium magnum, habemus papam”, ma non vorrei apparire blasfemo.

Però l’accordo di compromesso sulla Porto 2000, dopo cinque anni dalla gara, non solo apre la porta a un riassetto della tormentata area degli accosti tra la banchina ad alto fondale e la Calata Orlando, ma segna – così speriamo – anche la pace definitiva tra i due grandi gruppi che si sono fatti la guerra da tanto tempo: 🛳 Moby e 🛳 Grimaldi.

Non è la fine del confronto Russia-Ucraina, ma poco ci manca…

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Ci sono alcuni passaggi tuttavia, nel compromesso appena firmato, che dovranno essere approfonditi.

Il che lascia intendere che i lavori tanto attesi per la nuova stazione passeggeri e per tutto il comparto del waterfront dovranno attendere ancora parecchio.

Tra l’altro uno dei termini dell’accordo prevede che non sia più realizzato l’albergo (che appare nel rendering pubblicato in prima pagina) e che sia ridotto il parcheggio a silos, a favore di aree verdi.

Questa modifica consentirebbe alla società Livorno Terminals di risparmiare una decina di milioni dal piano dei 91 accreditati in gara.

Perché bisognerà aspettare ancora parecchio tempo prima di vedere l’area nel nuovo assetto?

Perché la gara prevedeva che l’AdSP tombasse la darsena Pisa, trasferisse il TCO sul Molo Italia, dragasse tutte le aree destinate alle navi a crociera, adeguasse gli arredi di banchina non strettamente di competenza della Porto 2000.

Per ora, tutto ancora in divenire.

Poi ci sarà da monetizzare la “perdita” di gestione che la Porto 2000 richiede per il lungo periodo di congelamento della gara.

Insomma, habemus papam, ma chissà quando lo vedremo davvero insediato.

Sperando che non sia come la famosa vulgata di tanti anni fa: “Ha da venì Baffone!”. 

(A.F.)

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Pubblicato il
12 Novembre 2022
Ultima modifica
14 Novembre 2022 - ora: 11:14

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