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Fake news sul ponte dei sospiri

FIRENZE – Non è un mestiere facile quello del giornalista: lo dico come premessa all’impegno che serve per distinguere le notizie vere da quelle inventate, edulcorate o semplicemente sbagliate.

Così sulla nota inviata dalla Regione agli enti che hanno sottoscritto l’impegno del tavolo tecnico per trovare una soluzione che liberi il Canale dei Navicelli verso il mare, eliminando l’attuale “strozzatura” dei ponti mobili verso la Darsena Toscana del porto di Livorno.

Abbiamo scritto nel numero di mercoledì scorso che era arrivata dall’assessorato dei lavori pubblici della Regione una nota ufficiale, da controfirmare dagli enti, per la soluzione del settore levatoio mobile da istallare nell’attuale ponte (fatiscente) alla foce del Calambrone.

Una soluzione giudicata da tutti gli enti non solo un palliativo (poca luce, poche ore di apertura, file interminabili verso e da Tirrenia specie d’estate, con riflessi sul traffico dei Tir con il porto) ma anche più costosa rispetto ad altre proposte.

Abbiamo scritto, ovviamente amareggiati, “Di male in peggio”. E ne siamo convinti.

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Per fortuna, la notizia rilanciata dalle pagine de Il Tirreno era una bufala, o per dirla come oggi, una fake news.

L’assessore ai lavori pubblici della Toscana Stefano Baccelli ci ha confermato che non solo non è stata presa alcuna decisione sulla tipologia della soluzione, ma che il tavolo tecnico con le varie istituzioni interessate (dall’Authority dei Navicelli all’AdSP del porto di Livorno, fino ai Comuni e ai cantieri istallati sul canale) ha solo comunicato ai vari enti di nominare i propri esperti per studiare “una soluzione”.

Che non è il ponte mobile, ma che va ancora individuata.

C’è di più: sia gli ingegneri della Gas&Heat sul canale (la famiglia Evangelisti) sia l’ingegner Pisano dell’Authority del canale, sia l’avvocato Paroli segretario generale dell’AdSP di Livorno, concordano sulla soluzione alternativa di un tunnel stradale sotto il canale e non di un ponte sopra.

Motivi: non rappresenta un ostacolo per la navigazione sempre più importante per le navi da diporto della darsena di Pisa (tra breve si istallerà in zona anche Sanlorenzo, con costruzione di grandi yachts), libera da ogni problema di traffico la foce e specialmente – motivo che dovrebbe essere determinante viste le finanze pubbliche – costerà di meno sia come costruzione che come manutenzione.

L’assessore Baccelli che è una persona seria concorda: è una proposta da esaminare con la massima attenzione.

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Dicevo: non è un mestiere facile del giornalista, ma specialmente per distinguere le chiacchiere dalle cose serie. Però c’è un vantaggio, come scriveva il maestro di giornalismo e toscanaccio Indro Montanelli: un mestiere difficile, ma è sempre meglio che lavorare.

Ahimè, era così ai suoi tempi…

Antonio Fulvi

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Pubblicato il
1 Febbraio 2023

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