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L’IA e la sindrome Frankenstein

Non è facile, per chi non è mai entrato nel mondo specialistico dell’informatica più avanzata, far fronte alla massa di notizie, comprese le fake news, giornalmente in circolazione sull’Intelligenza Artificiale. E c’è anche chi alla fine si preoccupa, ipotizzando un mondo comandato dai robot o simili. Come il  lettore Aldo Tamberi di Piombino.

Non sono un esperto di computer, anzi me ne tengo alla larga finché possibile, compresi i telefonini più avanzati. Però gli amici scherzano facendomi intravedere un mondo in cui senza cellulari avanzati, PEC, personal/code, password anche solo per entrare in un bar, non si potrà più far niente. Mi chiedo: ma dove stiamo andando?

*

Il signor Aldo non ci dice la sua età, però potremmo ipotizzare che non faccia più parte degli anni verdi. In effetti, oggi i ragazzini di soli dieci anni maneggiano il loro telefonino, per ricerche avanzate sul web, colloqui whatsapp anche con l’altra parte del mondo, giochi (e pure accessi proibiti) che è francamente difficile seguire.

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Chi ha passato abbondantemente gli “anta”, o come il sottoscritto li ha più che raddoppiati, è impossibile star loro dietro: tanto che anche il controllo quotidiano della maledetta PEC – imposta dal Grande fratello Fiscale – è stato affidato alla nipotina.

Tutto ciò premesso, bisogna ammettere che i progressi dell’informatica sfociati nell’IA possono essere una grande risorsa per l’umanità. Ma vanno considerati uno strumento, e come tutti gli strumenti il bene o il male sono legati all’uso che se ne fa. Anche un modesto coltello da cucina per tagliare il pane o la pizza, può diventare un’arma mortale, e così una pistola, che in mano a un carabiniere è una difesa dai delinquenti mentre in mano di un delinquente lo trasforma in un potenziale assassino.

Morale: la vignetta che alleghiamo, con l’ometto che crede di comandare il mostro con il telecomando e invece è un suo burattino, va presa con il sorriso. Sperando sempre in chiave positiva.

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Pubblicato il
20 Luglio 2024
Ultima modifica
23 Luglio 2024 - ora: 13:16

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