Ancona, all’ex palazzina Fincantieri via ai lavori per la nuova sede del Cnr Irbim
Appalto da 7 milioni per l’istituto si occupa di biodiversità marina

Palazzina ex fincantieri, sede di Ancona
ANCONA. L’Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine del Cnr (Cnr Irbim) avrà una nuova sede ad Ancona: sono partiti i lavori all’interno della storica palazzina dell’ex direzione Fincantieri. È la scelta di una posizione strategica all’interno dell’area portuale: con questo si vuol sottolineare «l’importanza della sinergia tra ricerca scientifica, attività portuali e sviluppo del territorio».
Stiamo parlando di un appalto da 7,2 milioni di euro più Iva: la procedura di gara europea a procedura aperta si è conclusa e l’appalto è stato aggiudicato all’impresa Ar.Co. srl. Il progetto architettonico è stato curato dallo studio Simone Subissati Architects, mentre la progettazione della ristrutturazione è stata dell’ingegnere Domenico Lamura.
È previsto il recupero dell’edificio storico: saranno integrati spazi moderni e funzionali per laboratori, uffici e infrastrutture scientifiche avanzate. Il progetto ha vinto il primo premio nella sezione Renovation del premio di architettura indetto dalla rivista The Plan nel 2022, ed è stato selezionato per l’esposizione nel 2025 presso il Padiglione Italia della 19ª Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, all’interno del padiglione dal titolo “Terræ Aquæ. L’Italia e l’Intelligenza del mare”, che raccoglie contributi progettuali, teorici e multimediali sul ripensamento del rapporto tra terra e mare delle aree costiere e portuali.
Il progetto è finanziato con fondi ordinari assegnati al Cnr dai ministeri (economia e finanze, da un lato e università e ricerca, dall’altro) mediante «la costituzione del fondo per l’edilizia e le infrastrutture di ricerca». Ma l’operazione è stata possibile anche grazie al fatto che le istituzioni tutt’attorno al sistena portuale hanno collaborato: l’Authority marchigiana e la Capitaneria di Porto di Ancona (ma anche il Comune di Ancona che ha approvato nel dicembre 2021 le varianti urbanistiche necessarie per riqualificare l’immobile).
Da più di mezzo secolo il Cnr Irbim si occupa nelle Marche di «ricerche sulla biodiversità marina, pesca sostenibile, l’acquacoltura e le biotecnologie marine»: il progetto metterà a disposizione «spazi laboratoriali all’avanguardia, uffici e sale conferenze moderne, tra cui una sala conferenze con capienza massima di 90 posti all’ultimo piano che sarà aperta al territorio per ospitare conferenze, eventi scientifici e culturali e meeting progettuali». In tal modo, secondo quanto riportato, si avrà un ulteriore potenziamento delle attività di ricerca a supporto delle politiche ambientali e delle decisioni strategiche per il Mar Mediterraneo e l’Alto Adriatico.
La nuova sede – è stato spiegato – permetterà «un significativo miglioramento infrastrutturale rispetto all’attuale sede del Cnr Irbim nella zona del Mandracchio: sarà possibile «una maggiore integrazione delle competenze, l’ottimizzazione dei servizi della ricerca e il rafforzamento della presenza dell’istituto nella città di Ancona e nel territorio marchigiano».
Queste le parole del direttore del Cnr Irbim, Gian Marco Luna: «L’avvio dei lavori segna l’inizio di una nuova era per il nostro istituto, dopo una progettazione ed un iter autorizzativo che hanno richiesto molti anni di lavoro. Il progetto offre uno spazio all’avanguardia, in linea con le esigenze della moderna ricerca marina, ed in piena armonia con il contesto urbano e portuale di Ancona. La nuova sede sarà un polo strategico per la ricerca e un punto di riferimento per la blue economy, in grado di attrarre talenti e promuovere l’innovazione scientifica in sinergia con il territorio, l’Università e le istituzioni locali».
Ecco cosa dichiara Luca Bolognini, responsabile della sede di Ancona del Cnr Irbim: «Questa nuova sede rappresenta un traguardo di straordinaria importanza per il territorio: il trasferimento nella palazzina ex Fincantieri proietta il nostro istituto nel cuore pulsante della città, rafforzando il legame tra ricerca scientifica e comunità. La nuova sede non sarà soltanto un centro d’eccellenza per gli studi sul mare, ma diventerà un punto di riferimento culturale per l’intera cittadinanza, un luogo dove scienza e territorio si incontrano per costruire insieme il futuro della blue economy adriatica».
Così commenta Vincenzo Garofalo, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale: «Il porto di Ancona è un ecosistema produttivo e sociale elaborato, ricco di competenze professionali e di conoscenze. La presenza operativa di un istituto scientifico come il Cnr Irbim lo arricchisce ulteriormente dimostrando la vitale vicinanza fra il lavoro e la ricerca che, in questo caso, è collegata alla tutela del mare e, in modo indiretto, anche alla sua economia. L’esistenza di questo laboratorio d’idee, all’interno di questo iconico edificio dello scalo, consentirà inoltre di valorizzare ulteriormente l’area del Porto antico, spazio produttivo ma anche della comunità e della città».
L’intervento dell’ammiraglio ispettore Vincenzo Vitale, direttore marittimo e comandante della Capitaneria di Porto di Ancona è questo: «Un’istituzione di ricerca scientifica marina per eccellenza, così blasonata come il Cnr Irbim, nobilita il porto anche per l’arricchimento del layout che l’ex edificio della Fincantieri determinerà agli occhi dell’osservatore attento. Come Capitaneria siamo orgogliosi e onorati di ospitare accanto a noi un’istituzione talmente fondamentale per la tutela del mare e della sua biodiversità, e lavoreremo ancora meglio grazie alla vicinanza fisica più stretta».











