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DOPO IL CAOS SUI DAZI

Gli armatori di Confitarma: ben venga l’accordo dell’Europa con il Mercosur

«Il patto commerciale con l’America Latina è la reazione agli choc geopolitici»

ROMA. In linea con quel che aveva detto l’Ecsa, l’associazione di categoria che raggruppa gli armatori europei, anche Confitarma, l’organizzazione di categoria della galassia confindustriale, si schiera a favore  dell’accordo di libero scambio fra l’Unione europea e il Mercosur, il fronte che raggruppa i principali Paesi dell’America Latina, a partire da Argentina e Brasile. L’approvazione da parte degli stati membri dell’Unione europea è vista come «un segnale concreto a sostegno di un commercio aperto, regolato e basato su regole condivise, in una fase di forte incertezza geopolitica e crescente frammentazione degli scambi internazionali».

L’organizzazione degli armatori tiene a sottolineare che il trasporto marittimo è «un pilastro essenziale per la sicurezza energetica, alimentare e delle catene di approvvigionamento europee», visto che garantisce «circa il 76% del commercio estero dell’Unione». Riflettori puntati sul libero scambio e sull’accesso ai mercati globali: sono questi gli «elementi chiave per rafforzare la competitività del sistema produttivo e la sicurezza economica dell’Europa».

A giudizio di Confitarma, l’intesa fra Unione Europea e Mercosur è importante anche perché, «confermando il ruolo centrale dell’Europa nel commercio globale»,  contribuisce «a:

  • rafforzare partenariati di lungo periodo,
  • favorire la diversificazione delle rotte commerciali,
  • sostenere catene di approvvigionamento più resilienti».

Da parte di Confitarma così come di Ecsa si chiede di arrivare a «una rapida conclusione dell’iter di approvazione da parte del Parlamento europeo»: questo perché si abbia la possibilità di «assicurare una tempestiva attuazione dell’accordo». In tale maniera si darebbe «certezza giuridica alle imprese e agli operatori economici, a beneficio dell’export, dell’import e della competitività del sistema marittimo-logistico europeo».

Pubblicato il
12 Gennaio 2026

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