È la logistica l’asso nella manica: le imprese a tu per tu con l’industria (e le istituzioni)
Torna a Milano il 3 e il 4 marzo l’iniziativa di Propeller, Alsea e Assologistica

l edizione 2025 dell’iniziativa milanese sulla logistica che incontra l’industria
MILANO. Da un lato, ecco «la capacità produttiva, l’innovazione e il saper fare». Dall’altro: una sfilza infinita di «difficoltà strutturali, tensioni geopolitiche e un processo di concentrazione sempre più marcato, con un crescendo di operatori globali che ridisegna gli equilibri della logistica e dei trasporti, dalle compagnie marittime agli spedizionieri». Si trova proprio «tra Prometeo e Sisifo» – come dice Riccardo Fuochi, presidente del Propeller Club milanese – il Bel Paese messo al centro dell’edizione numero 10 di “Shipping, Forwarding & Logistics Meet Industry”. L’appuntamento in agenda martedì 3 e mercoledì 4 marzo al centro congressi di Assolombarda mette nel menù esattamente questo: il sistema produttivo italiano è chiamato a «confrontarsi con sfide complesse e con la capacità di innovare e osare». E a farlo fissando lo sguardo sulla logistica: sta lì «la chiave strategica per lo sviluppo del Paese e dell’Europa». Nel secondo giorno ci sarà il viceministro Edoardo Rixi ad aprire i lavori, intervenendo nella sessione dedicata all’intermodalità.

Il ministro Matteo Salvini interviene all’edizione 2025 della manifestazione milanese
L’evento è promosso da Alsea, dall’International Propeller Club Port of Milan e, da quest’anno, anche da Assologistica. «In un contesto globale segnato da trasformazioni nei flussi commerciali, pressioni geopolitiche e innovazioni tecnologiche, il forum – è stato detto illustrandone i contenuti – rappresenta un’occasione strategica di confronto per istituzioni, imprese, associazioni e operatori di filiera». Obiettivo: delineare soluzioni condivise per «accrescere competitività, sostenibilità e resilienza delle catene logistiche italiane ed europee». Fuochi lo definisce «un luogo di confronto concreto tra industria, commercio e logistica» in nome della volontà di «costruire una crescita condivisa e rafforzare il ruolo dell’Italia nelle catene del valore europee e mediterranee».
La presenza di Alsea nel comitato promotore della decima edizione – queste le parole della vicepresidente Betty Schiavoni – sono la «conferma della volontà dell’associazione di essere parte attiva nel dibattito sul futuro della logistica e dei trasporti», viste come «comparto strategico per il buon funzionamento e la competitività del sistema Paese». A suo giudizio, nel dialogo tra imprese e istituzioni sono indispensabili «chiarezza normativa, sostenibilità, infrastrutture, adeguamenti tecnologici e politiche che auspicabilmente tengano conto delle reali esigenze delle imprese». È per questa ragione che «spedizionieri e autotrasportatori devono essere visti come un anello essenziale dell’economia reale: in un contesto globale sempre più complesso, – afferma – è fondamentale comprendere e valorizzare il ruolo delle imprese che garantiscono ogni giorno continuità ai flussi delle merci, aziende capaci di investire costantemente in sicurezza, professionalità e sostenibilità».
La riprova arriva anche da quanto sostiene Paolo Guidi, presidente di Assologistica, ora entrata a far parte del team dei promotori della manifestazione: «Rappresenta il luogo naturale in cui far dialogare imprese industriali, operatori logistici e istituzioni sulle sfide che il Paese ha davanti. La logistica è ormai una leva strategica per la competitività dell’Italia e dell’Europa: significa infrastrutture adeguate, servizi efficienti, ma anche capacità di innovare modelli organizzativi e competenze». Aggiungendo poi: «L’Italia ha oggi l’occasione di consolidare il proprio ruolo di piattaforma euromediterranea chiave, grazie alla sua posizione geografica strategica e alla forza dei suoi porti e dei suoi corridoi logistici: sta a noi creare le condizioni perché questo potenziale si traduca in valore per le imprese e i territori».
L’agenda della due giorni – il cui programma completo è rintracciabile su www.shippingmeetsindustry.it – si articola in sessioni verticali e trasversali, con interventi su temi chiave del settore. Il via con il consueto round d’apertura dedicato allo scenario geopolitico con il titolo: “Il vasto e piccolo mondo: nuove rotte, nuovi spazi, nuovi mercati (forse), nuovi rischi, i soliti grandi attori, comprimari e comparse”.
«Spesso si parla di “caos” per descrivere la situazione mondiale, ma – viene sottolineato – quel che sta accadendo non è disordine: è il riflesso di un cambiamento epocale, determinato dalle scelte di alcuni attori globali che stanno adattando o accelerando le loro strategie di fronte a sfide già in atto da tempo. Dal livello statuale alle aziende, tutto si muove in un contesto in cui la tecnologia accelera senza precedenti». E dunque: è indispensabile una mappa per riorientarsi: «Serve una bussola interpretativa, consapevolezza delle diverse scale di rilevanza e la capacità di guardare oltre le apparenze, senza restare nella negazione».
Ma non sarà l’occasione per parlare solo di macroscenari: l’obiettivo dell’edizione di quest’anno – viene messo in risalto – è rafforzare un confronto sull’economia reale. Lo dice la sessione dedicata alla catene logistica, con «un focus sul rapporto tra l’Italia e le catene di approvvigionamento globali, sul valore dei marchi italiani, sulla struttura delle filiere e sulla logistica». La partecipazione delle imprese sarà «tra le più alte mai registrate in 10 anni di manifestazione»: questo offrirà «un’analisi puntuale dei bisogni logistici reali dell’industria italiana».
Altre sessioni chiave riguarderanno: il ruolo e le criticità dei controlli doganali europei di fronte a pratiche commerciali aggressive e all’esplosione dei flussi, soprattutto nell’e-commerce; l’intelligenza artificiale e la robotica nella logistica. La manifestazione proseguirà mercoledì 4 marzo, in mattinata, con l’apertura della sessione dedicata all’intermodalità: come detto, con l’intervento del viceministro Rixi.











