Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
LA FIOM ACCUSA

Troppe morti sul lavoro a Livorno, i metalmeccanici Cgil incrociano le braccia

Oggi venerdì 27 sciopero di un’ora. Domani iniziativa del sindacato: oltre il cordoglio, la rabbia

Corteo manifestanti Cgil

LIVORNO. «Profondo cordoglio» ma soprattutto «rabbia»: ecco la reazione dell’assemblea generale dei metalmeccanici Cgil a Livorno per le due morti sul lavoro avvenute nel giro di neanche 24 ore e in un due luoghi del porto distanti l’uno dall’altro meno di due miglia. «Due tragedie ravvicinate rappresentano un fatto gravissimo e inaccettabile» perché «la sicurezza nei luoghi di lavoro deve essere una priorità assoluta».

Per queste ragioni, l’assemblea generale della Fiom livornese proclama «un’ ora di sciopero in tutte le aziende metalmeccaniche della provincia di Livorno per la giornata di venerdì 27 febbraio». L’astensione dal lavoro è prevista «nell’ultima ora di ogni turno, salvo diversa indicazione delle rsu»: si vuol protestare «contro le morti sul lavoro» e si vuol rivendicare la richiesta di «più sicurezza, più prevenzione e investimenti concreti in salute e sicurezza».

A tambur battente era stato il sindacato di base Usb a indire lo sciopero nel giorno stesso della tragica fine del giovane conduttore della pilotina, a partire dalla mezzanotte per 24 ore». La “Gazzetta Marittima” aveva dato poi notizia della decisione dei metalmeccanici Fiom Cgil del cantiere navale Azimut-Benetti di Livorno di fermarsi per protesta mercoledì 25 per un’ora di sciopero a fine turno. Adesso la protesta si allarga a tutta la categoria, secondo quanto deciso all’unanimità dall’assemblea generale.

L’assise sindacale ha messo nero su bianco un documento in cui:

  • esprime «vicinanza e solidarietà ai familiari delle vittime»;
  • chiede che sia fatta «piena e rapida chiarezza sulle dinamiche degli accadimenti» e che vengano «accertate tutte le responsabilità»;
  • ribadisce che «la sicurezza non può essere considerata un costo, ma un diritto fondamentale»;
  • afferma la necessità di «rafforzare il ruolo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls) e della rappresentanza sindacale nella prevenzione e nel controllo delle condizioni di lavoro».

A ciò si aggiunga che per la giornata di sabato 28  febbraio è indetta a Livorno dalla Cgil una manifestazione che vuol segnare un «momento di mobilitazione dell’intera comunità contro le morti sul lavoro»: l’assemblea generale dei metalmeccanici Fiom Cgil sostiene tale iniziativa di lotta e invita a partecipare perché – si sottolinea – «la vita e la dignità del lavoro vengono prima di ogni altra cosa».

Pubblicato il
27 Febbraio 2026

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio