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SOSTENIBILITÀ

Bandiera Blu ai porti turistici italiani, Assonat-Confcommercio esulta

«Ruolo centrale nello sviluppo dell’economia del mare»

Luciano Serra, presidente di Assonat Confcommercio

ROMA. L’assegnazione delle “Bandiere Blu 2026” ai porti turistici italiani da parte della Foundation for Environmental Education (Fee) è salutata «con soddisfazione» da Assonat-Confcommercio, l’associazione nazionale che raggruppa approdi e porti turistici, che parla di valorizzazione dell’«impegno delle strutture nella gestione sostenibile e nella qualità dei servizi». Lo fa sottolineando che «il risultato conferma il ruolo centrale della portualità turistica italiana nello sviluppo della blue economy e nella promozione di un modello di turismo nautico sempre più attento alla sostenibilità e alla valorizzazione dei territori costieri».

Queste le parole del presidente dell’associazione di categoria, Luciano Serra: «Questa è la dimostrazione di un settore che ha saputo evolversi, investendo in sostenibilità, innovazione e qualità dell’accoglienza. I nostri marina sono infrastrutture sempre più moderne e strategiche, veri e propri poli che generano valore economico, occupazione e promozione dei territori». Aggiungendo poi: «Il percorso intrapreso dai concessionari è il risultato di una crescente attenzione alle tematiche ambientali, all’efficienza energetica e alla gestione responsabile delle risorse, in linea con gli standard europei e con le aspettative dei diportisti».

A giudizio di Serra, la Bandiera Blu richiede «continuità negli investimenti e una forte cultura della sostenibilità. I porti turistici che ottengono questo riconoscimento dimostrano di essere all’avanguardia nella gestione delle risorse, nella riduzione dell’impatto ambientale e nella capacità di offrire servizi di qualità ai diportisti».

Assonat-Confcommercio rinnova infine il proprio impegno a fianco degli operatori, promuovendo azioni di rappresentanza, confronto istituzionale e crescita professionale del settore. Con un obiettivo: rafforzare ulteriormente –  viene fatto rilevare – «la competitività dei porti turistici, sostenendo processi di innovazione e qualità che ne consolidino il ruolo nel sistema turistico nazionale ed europeo».

Pubblicato il
14 Maggio 2026

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