Il mercato: volano i grandi yacht, quelli medio-piccoli no
La Spezia premia i talenti della nautica: ecco chi sono

Giovanna Vitelli premiata come imprenditrice dell’anno al Blue Design Awards
LA SPEZIA. Nei primi quattro mesi di quest’anno emerge una tendenza al ribasso per le vendite di nuovi yacht di 30-40 metri mentre, al contrario, si prevede «un aumento della domanda per tutte le imbarcazioni sopra i 40 metri». Come dire che il mercato entra «in una fase incerta», semmai con un’unica certezza: vanno meglio i grandi scafi.
È una scelta della clientela ma anche un orientamento dei produttori: in alcuni paesi costruttori, la produzione di yacht sotto i 40 metri non è più considerata profittevole, ne consegue che i cantieri si stanno indirizzando verso dimensioni da superyacht. Basti dire che l’aumento della lunghezza media per progetto nel 2026 è una realtà tangibile per quasi tutti i principali paesi costruttori, unica eccezione i Paesi Bassi.
Complessivamente, gli osservatori rilevano che il 2025 ha visto il compiersi della stabilizzazione post-Covid. Nella geografia dei “giganti” della produzione, l’Italia si conferma in testa alla classifica: è il Paese leader nella costruzione e domina il mercato in termini di volumi, mentre «Olanda e Germania competono sulla lunghezza media dei progetti, specializzandosi su imbarcazioni di dimensioni maggiori». L’Italia è il numero uno per numero di yacht venduti al di sopra dei 30 metri (seguito da Turchia, Olanda e Germania). Quanto all’analisi per segmento, le vendite di yacht oltre gli 80 metri sono «aumentate nel 2025 rispetto all’anno precedente». Bene anche i segmenti 54-55 metri e 65 metri.
La “fotografia” del mercato globale dei superyacht, cioè con scafi superiori ai 30 metri secondo la definizione internazionale standard, è finita sotto i riflettori della terza edizione del Blue Design Summit, l’iniziativa che a La Spezia tiene banco nel campo dei superyacht (e «di tutto ciò che riguarda il design in relazione all’acqua: dalle crociere ai resort, dai waterfront fino alle marine e agli yacht club»).

Ralph Dazert al Blue Design Summit di La Spezia
A giudizio di “The State Of Yachting” che allunga lo sguardo su questo prima parte d’annata secondo il report di “Superyacht Times”. I dati sono stati illustrati da Ralph Dazert, responsabile intelligence di “Superyacht Times”, con focus su backlog, mercato dell’usato e del nuovo, in costruzione e consegnati.
Relativamente all’usato il mercato mostra «una crescita costante, specialmente nel segmento 30-40 metri», ma non fra Capodanno e tutto marzo di quest’anno: è un periodo in cui gli yacht di seconda mano mettono in mostra «una contrazione in questo stesso segmento», e questo a tutto favore di un aumento delle vendite per yacht di dimensioni superiori. La trasformazione del mercato spinge, come detto, alcuni costruttori ad abbandonare i segmenti meno redditizi (sotto i 40 metri) per «concentrarsi su superyacht a più alto margine». Da tradurre così: la vera leva di crescita futura risiede «nella stazza lorda e nella dimensione lineare, non solo nel numero di unità vendute».
Ma non c’è solo questo nel menù. La novità di quest’edizione, cioè la gara di talenti “Designing for Exploration”, ha lanciato una sfida progettuale, rivolta a studenti di design, architettura e ingegneria nautica: immaginare uno yacht Explorer (42–67 metri), capace di affrontare ogni mare del globo, garantendo comfort costante. All’insegna di una idea guida: non deve solo navigare, ma – è stato messo in risalto – entrare negli ecosistemi più fragili del pianeta proprio per la capacità di minimizzare il proprio impatto ambientale, in un equilibrio tra lusso estremo e responsabilità ecologica. Quattro i finalisti, alla fine l’ha spuntata Sara Mariani (con il progetto My Yakamox). Seguita a pari merito da Luca De Laurentis (con Raiju), Tommaso Sabatini (con Raum) e Debora Botteri (con Atmosphere), che ha avuto una menzione speciale per essere «il progetto che ha ricevuto i voti più alti per le caratteristiche di minimizzazione dell’impatto ambientale». È da aggiungere che Sara Mariani ha ricevuto anche il premio come “Next Wave Designer” nell’ambito dei Blue Design Awards, a simboleggiare un ponte tra presente e futuro.

Sanlorenzo premiato per l’innovazione al Blue Design Awards
Già, a proposito di Blue Design Awards: inutile dire che non è affatto casuale ogni riferimento a questo tipo di riconoscimento che celebra i progetti, le aziende e i protagonisti del 2025 che si sono distinti nel settore nautico e del design. Ecco i vincitori:
- Italian Yacht Ambassador: Riv
- Lifetime Achievement Award: Nautor Swan
- Imprenditrice dell’anno: Giovanna Vitelli, Azimut Benetti
- Best Motor Yacht oltre 24 metri: RJ, Cantiere delle Marche
- Best Motor Yacht sotto i 24 metri: Ferretti 800, Ferretti Yachts
- Best Sailing Yacht: Kalantis, Southern Wind Shipyard / Nauta Design
- Best Refitting Project: M/Y Nectar, FM Architettura
- Best Exterior Design oltre 24 metri: AB95, AB Yachts
- Best Exterior Design sotto i 24 metri: Solaris Power 70 Long Range, Dragoni Design Lab
- Best Interior Design: Ilma (Azimut Grande 36M), Azimut Yachts / m2atelier
- Buing on Water: Aurelia Residences, FM Architettura / SOM
- Best Cruise Design: Four Seasons I, Tillberg Design / Viken Group
- Innovative Design: Sanlorenzo
- Heritage Award: Nautor Swan
- Architecture Testimonial: Renzo Piano Building Workshop
Blue Design Summit è promosso da Comune e dall’Authority spezzini insieme a Liguria International; Camera di Commercio Riviere di Liguria Imperia La Spezia Savona; Confindustria La Spezia e MiglioBlu. La manifestazione è organizzata da Clickutility Team e Fondazione Promostudi.











