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L’INIZIATIVA

Delegazione libica in visita di studio nel porto di Taranto (e di Ravenna)

Progetto europeo nel segno della collaborazione fra enti pubblici

La delegazione libica in visita a Taranto

TARANTO. Per due giorni l’Authority tarantina ha ospitato una visita di studio promossa dalla Commissione Europea: protagonista una delegazione di autorità marittime e governative della Libia. In ballo il progetto europeo Taiex che, com’è stato spiegato, ha l’obiettivo di fornire assistenza tecnica di breve termine e supporto istituzionale alla pari e senza intermediari fra pubbliche amministrazioni dei Paesi partner. Con una sottolineatura: in questo caso si punta ad affiancare le autorità libiche «nello sviluppo e nel posizionamento strategico dei propri porti nazionali, migliorando l’efficienza dei sistemi portuali e potenziando il commercio di transito (Transit Trade) e la logistica di corridoio».

«Attraverso lo scambio diretto di competenze, buone pratiche ed esperienze operative sul campo, la visita – sottolineato dall’ente pugliese – ha consentito ai delegati esteri di apprendere i modelli regolatori e gestionali dell’Unione europea e studiare i modelli organizzativi dei porti italiani». La missione ha successivamente toccato il porto di Ravenna.

La delegazione internazionale era composta da funzionari delle amministrazioni libiche tra le quali il ministero degli affari esteri, la Libyan Ports and Maritime Transport Authority, la Libyan Steel Company (Lsc) e la Libyan Authority for Scientific Research: si è avvalsa del coordinamento di Fabio Croccolo, ex direttore generale del ministero delle infrastrutture e presidente di sezione emerito del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Ad aprire l’incontro era stato il presidente dell’Authority del Mare Ionio, Giovanni Gugliotti, affiancato dal comandante della Capitaneria di Porto di Taranto, capitano di vascello (Cp) Leonardo Deri, e dal direttore dell’Ufficio delle Dogane di Taranto, Vincenzo Conti. Nello scalo pugliese la delegazione ha avuto una fitta agenda di sessioni tecniche, sopralluoghi e tavole rotonde operative alle quali hanno preso parte anche Andrea Campagna, professore dell’Università Roma 3 e Leonardo Manzari di WestMed National Hub per l’Italia.

Nel corso della visita di studio – viene fatto rilevare – sono state approfondite le principali tematiche connesse alla pianificazione, alla governance e all’operatività del porto di Taranto. In particolare, è stato presentato il quadro programmatico delineato dal “piano operativo triennale”, insieme al modello di governance portuale e agli strumenti di sviluppo economico e logistico. Sono stati compiuti sopralluoghi tecnici nell’area portuale per far conoscere direttamente le infrastrutture e le diverse funzioni operative dello scalo, in collaborazione con la San Cataldo Container Terminal Yilport Holding e la raffineria Eni Industrial Evolution.

Grazie al coinvolgimento della Capitaneria di Porto, è stato possibile dedicare ai protocolli di sicurezza sia in termini di “safety” che di “security” un approfondito esame così come alle procedure di semplificazione amministrativa applicate al traffico delle merci e al coordinamento delle attività tra nave e banchina.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla digitalizzazione delle procedure portuali e doganali, grazie al contributo dell’Agenzia delle Dogane e degli esperti presenti che hanno analizzato i sistemi di e-customs, le prospettive di interoperabilità del Port Community System (Pcs) e il ruolo delle piattaforme digitali nel rendere più efficienti, trasparenti e tracciabili i flussi commerciali.

Pubblicato il
4 Settembre 2026

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