Distretto toscano dell’aerospazio, Confindustria ci crede: opportunità straordinaria
Baroncelli: nella nostra regione sono presenti imprese d’eccellenza

Lapo Baroncelli all’assemblea della Confindustria Toscana Centro e Costa a Firenze
FIRENZE. «La reindustrializzazione dei nostri territori e l’innalzamento del nostro tasso industriale richiedono visione strategica e progetti concreti. In questa prospettiva la nascita del distretto dell’aerospazio in Toscana rappresenta una opportunità straordinaria non rinviabile». Queste le parole del presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa, Lapo Baroncelli, dopo che le dichiarazioni del presidente di Leonardo, Francesco Macrì, hanno portato a far decollare un dibattito.
Al numero uno del polo industriale pubblico del settore difesa e aerospazio aveva risposto per le rime, proprio sul giornale online “T24” della galassia confindustriale toscana, l’assessore regionale Leonardo Marras: «Macrì vuole il distretto dell’aerospazio? Lo faccia». Aggiungendo poi alla testata fiorentina: «Noi stiamo aspettando da tempo il varo dell’associazione ‘Distretto Toscana Aerospazio’, alla quale ha lavorato proprio Leonardo con le Confindustrie di Firenze e Pisa e la rete d’imprese Gate 4.0, che gestisce il distretto regionale avanzato della manifattura toscana». Anzi, l’assessore imputa i ritardi alle frenate del management di Leonardo: il colosso pubblico è presente in Toscana con quattro stabilimenti che occupano 2mila addetti diretti (a Pisa, a Campi Bisenzio, a Abbadia San Salvatore e a Montevarchi).
Tornando a Baroncelli, dal quartier generale confindustriale si ricorda che a lanciare «la proposta di costituire il distretto dell’aerospazio in Toscana è stato lo stesso presidente Lapo Baroncelli nel corso della sua relazione all’assemblea di Confindustria Toscana Centro e Costa che si è tenuta a Firenze nel luglio scorso».
A giudizio del presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa, l’aerospazio e l’industria della sicurezza collettiva costituiscono «un “meta settore” e una filiera integrata che combina cybersecurity, tecnologie laser, fotonica, radar ed elettronica avanzata che vanta nella nostra regione imprese di eccellenza: nel distretto – aggiunge – troverebbero una community di dialogo ideale per rafforzare il proprio sviluppo e costruire sinergie strategiche. La Toscana vanta la presenza di grandi operatori internazionali sostenuti da una filiera di eccellenza per competenza e innovazione».
«Il territorio dell’area metropolitana di Firenze – viene sottolineato – esprime competenze di rilevanza mondiale nella sicurezza elettronica, nei radar, nei sensori optronici e nei sistemi di navigazione per lo spazio. Un patrimonio manifatturiero che si integra con i centri universitari di alta formazione presenti in Toscana e che rendono la nostra regione uno dei poli informatici e robotici più avanzati d’Europa».
In realtà, bisogna aggiungere che una aggregazione sotto il segno dell’aerospazio era già partita nel decennio scorso attorno all’area pisano-livornese con l’esperienza di Toscana Spazio, che ha aggregato una galassia di piccole imprese dinamiche e istituti di ricerca dei poli universitari contando anche su quanto ha contato la presenza dell’azienda livornese Kayser (ora acquisita da Fae), che con l’esperienza ultratrentennale di più di cento missioni nel cosmo anche a bordo della stazione spaziale internazionale ha acquisito un ruolo di primo piano a livello europeo nel campo delle scienze della vita. Del resto, Pisa è un ateneo conosciuto in campo nazionale per quanto esprime sul fronte dell’ingegneria aerospaziale.
Baroncelli tiene a mettere in luce che «investire nel distretto dell’aerospazio significa generare un’accelerazione tecnologica trasversale, creare occupazione di alta qualità, trattenere e valorizzare i giovani talenti, nonché rafforzare lo sviluppo e la crescita economica della Toscana».











