Idea: un ponte logistico fra la Liguria e gli Usa della Georgia
La proposta di Davide Falteri, numero uno di Federlogistica

Davide Falteri, presidente Federlogistica
GENOVA. Un “ponte logistico” che unisca alla Liguria lo stato americano della Georgia grazie a «un percorso stabile di collaborazione tra i porti, le imprese e i sistemi logistici dei due territori». Obiettivo: sviluppare «nuovi traffici, investimenti e opportunità commerciali» sia con istituzioni sia con operatori. È questa l’idea che Davide Falteri, presidente di Federlogistica-Conftrasporto, ha messo sul tavolo come progetto proponendone «la rapida implementazione, nell’ambito della missione istituzionale-commerciale promossa in questi giorni dalla Regione Liguria a Savannah e Atlanta».
«Savannah e Atlanta – tiene a mettere in risalto Falteri – sono, anche per grandi analogie di ruolo e operative, interlocutori strategici. Ora trasformiamo gli incontri in traffici, investimenti e collaborazioni concrete».
La missione è guidata dall’ammiraglio Massimiliano Nannini, capo di gabinetto del presidente della Regione Liguria: vi prendono parte i rappresentanti tanto di Regione Liguria che delle Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure come pure dell’Università di Genova, dell’Aeroporto di Genova, dell’Agenzia In Liguria, dell’Istituto Italiano di Tecnologia, di Liguria International e di Filse. «Tutto questo dimostra – rincara il presidente di Federlogistica – quanto sia importante presentarsi sui mercati internazionali come un unico sistema territoriale».
A questo punto – dicono dal quartier generale dell’organizzazione di categoria – la parola passa ai tecnici e agli operatori: occorre ottimizzare le affinità già esistenti fra i porti della Georgia e quelli liguri, e trovare nell’ambito del “ponte logistico” quelle sinergie concrete che «sfocino in nuovi flussi di traffico ma anche in collaborazione fra aziende».











