Parla il fronte dei Tir: Uggè chiede ulteriori risorse contro il gasolio
«Disponibili al confronto ma dateci risposte per evitare nuove tensioni»

Paolo Uggè, storico leader di Fai e alla guida del coordinamento Unatras che raggruppa le varie associazioni del settore
ROMA. «La tensione nella categoria resta elevata e la tempestività delle risposte è determinante: occorre evitare ulteriori dilatazioni dei tempi, che sono state alla base delle iniziative di protesta avviate in alcune parti del Paese». Il numero uno di Fai, Paolo Uggè, storico leader degli autotrasportatori, lo dice chiaro e tondo nel primo round del “tavolo del trasporto merci e della logistica”, la sede del confronto previsto fin dall’accordo del 22 maggio sottoscritto dalle associazioni dell’autotrasporto con la presidente del consiglio Giorgia Meloni.
Uggè sottolinea due cose, anzi tre. La prima riguarda le risorse: bisogna che il governo ne trovi anche altre per «fronteggiare il caro gasolio, fino al superamento dell’emergenza». La seconda è un apprezzamento: positivo lo spirito con cui è stato avviato il confronto anche con le associazioni della committenza («resta indispensabile assicurare il rispetto delle regole che già disciplinano il settore»). E la terza? È la conferma «fin da subito» della propria disponibilità a «lavorare in un clima di confronto costruttivo, con l’obiettivo di rafforzare il mercato del trasporto e della logistica in una logica condivisa». Insomma, l’esatto contrario di strappi, lacerazioni o fughe in avanti. Al tempo stesso, sembra di capire, c’è la richiesta di un riconoscimento della rappresentanza nelle mani del ruolo svolto dalle associazioni dell’autotrasporto nella gestione della vertenza: l’interlocutore del governo è quello e si riparte da lì per qualsiasi confronto.











