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Tornano gli ordini ai cantieri navali per metaniere e super full-containers

In testa come sempre la Corea del Sud – E intanto si studiano motorizzazioni con bassi consumi, anche con carburanti alternativi – Una nuova nave anche per Fincantieri?

LONDRA – Il Baltic & International Maritime Council (Bimco) e Bank of Korea (Bok) concordano nelle più recenti analisi nel sostenere che la cantieristica mondiale avrà un rimbalzo in crescita dal 2014, dopo anni ed anni di caduta verticale degli ordini. E le maggiori richiesta saranno di navi ultraspecializzate come le gasiere (metaniere) ma anche come le super-portacontainers da 15 mila e più Teu.

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A spingere questa seconda categoria di costruzioni saranno due fattori: le economie di scala, che al momento della auspicata ripresa dei mercati mondiali faranno la differenza sui costi dei noli, e l’adozione di nuovi motori, che tutti i costruttori del campo vanno proponendo, con promesse di risparmi di consumi anche del 30/35% rispetto ai motori della precedente generazione. Il primo costruttore al mondo di motori marini, il finlandese Wartsila (che ha un importante centro servizi anche a Genova) sta già proponendo motori alimentati a metano per le gasiere – che sono ovviamente favorite, avendo le strutture per conservare a bassissime temperature questo tipo di combustibile – ma ha cominciato ad offrirli anche alle navi da crociera (ne sarà prossimamente equipaggiata la “Bit Viking”) e si parla di proposte anche per le full-containers. I crescenti vincoli imposti dall’IMO alle emissioni di zolfo nel carburante tradizionale delle navi stanno spingendo anch’essi verso le fonti alternative: che non possono essere le pur suggestive sperimentazioni delle “vele-acquilone” da tempo in atto, ma sono appunto il metano, il cui trasporto per mare e le cui fonti di approvvigionamento a buon prezzo stanno crescendo.

Motori a parte, i cantieri sperano in una ripresa degli ordini per vari fattori in gioco. Il primo è che la crisi ha colpito duro e sono state demolite molte navi, anche non anzianissime: il che richiederà, alla ripresa dei mercati, naviglio nuovo. Nei primi 5 mesi di quest’anno sono state demolite oltre 60 navi, in genere di età pari o superiore a 25 anni e di portata sotto i 3.500 Teu. Significativo che nello steso periodo le navi consegnate siano state 88, con una portata media di 14 mila Teu.

Per il prossimo futuro, la Corea del Sud continua ad essere la mattatrice di ordini, avendo conquistato il 48,2% delle nuove costruzioni, costituiti sia da metaniere che da piattaforme offshore (novità per quel paese e da portacontainers. Qualche segnale di ripresa viene registrato anche per le navi da crociera dopo due anni di encefalogramma piatto: e Fincantieri sta trattando proprio di questi tempi una nuova grande commessa per Regent che potrebbe ridarle fiato.

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Pubblicato il
27 Giugno 2012

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