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PORTO DI AMSTERDAM

Gli svizzeri di Nova Marine rilevano il terminal con le banchine sotto un tetto

Alleanza con Bolten e Ership: gli accosti lavorano con qualsiasi meteo

Waterland Terminal gli accosti al coperto, Porto di Amsterdam

AMSTERDAM (Paesi Bassi). Lo indicano come «l’unico terminal in Europa in grado di sbarcare e imbarcare il carico su navi “al coperto”»: quanto basta per garantire l’operatività non solo 24 ore al giorno ma anche qualsiasi siano le condizioni meteo. È il Waterland Terminal nel porto di Amsterdam, che dalla comunità marittimo-portuale internazionale è reputato all’avanguardia sul fronte della logistica, non a caso cpmnta anche su un magazzino deumidificatore per i prodotti siderurgici.

Possiamo vederlo come il simbolo dell’operazione che è stata finalizzata da Nova Marine Carriers in alleanza  con la compagnia di navigazione tedesca Aug.Bolten (di cui Nova Marine è già azionista) e con il gruppo spagnolo Ership: tramite la controllata olandese Maja Stuwadoors Groep B.V. e insieme ai soci, ha raggiunto l’intesa finale con Vck Holding per l’acquisto dell’intero controllo azionario di Vck Port Logistics (Vck) osì come di altre infrastrutture di logistica portuale che a Vck (e alle società affiliate Verenigd Cargadoorskantoor e Waterland Terminal) fanno capo.

È una svolta a dir poco storica: «L’attuale azionista – viene messo in risalto – cede il controllo delle società dopo oltre 100 anni e dopo aver collocato Vck Port Logistics in una posizione di assoluto rilievo e affidabilità nel mercato logistico e portuale». I nuovi azionisti confermano che «intendono proseguire la crescita nel settore del “break bulk” e del “dry bulk” insieme a Vck e ai suoi clienti». Nel senso della «continuità delle attività operative»: ne dà garanzia sia agli occhi dei clienti sia per i dipendenti di Vck il fatto che la nuova proprietà sottolinea «il rapporto di piena fiducia con il team di management nelle cui mani resterà l’operatività delle infrastrutture».

Vincenzo Romeo, amministratore delegato di Nova Marine Carriers, mette l’accento sul fatto che «l’azienda prosegue il percorso di integrazione verticale fra le nostre attività di trasporto marittimo e la logistica portuale. Con obiettivi ormai evidenti: allargare il controllo all’intera filiera e traguardare investimenti che abbiano una duplice caratteristica, la loro strategicità e alti standard tecnologici e operativi».

Il Waterland Terminal – viene fatto rilevare – dispone di tre banchine “ogni tempo”all-weather (lo-lo) e due banchine aperte (ro-ro). Le attività di trasbordo, stoccaggio e distribuzione proseguono 24 ore su 24, 7 giorni su 7: essendo sotto un tetto e potendo operare con qualsiasi meteo, le condizioni meteorologiche «non influiscono sulla velocità né sulla qualità delle nostre operazioni», evidenziano dal quartier generale del gruppo.

Come detto, il terminal include un magazzino con deumidificatore per lo stoccaggio di prodotti siderurgici. Ma offre anche spazi di stoccaggio per materiali quali alluminio, zinco, acciaio, carta, legno e cellulosa. Senza contare che vi è «un’ampia gamma di aree di stoccaggio all’aperto, ad esempio per merci ro-ro e container».

È da aggiungere che questa operazione fa seguito a quanto avvenuto nel febbraio scorso: la stessa alleanza composta da Nova, Bolten e Ership aveva rilevato ad Amsterdam l’intero pacchetto azionario della società olandese Maja Stuwadoors Groep BV («e, con esso, il controllo totale del terminal bulk di Vlothaven nel porto di Amsterdam, dotato di una banchina lunga 215 metri con un pescaggio di meno 11,50 metri, idonea allo stoccaggio di numerose tipologie di merci alla rinfusa, nonché dei magazzini gestiti dalla società nel porto olandese»). Vale la pena di rimarcare che adesso entrambi i terminal di Amsterdam verranno «integrati sotto il controllo della holding Maja Stuwadoors Groep B.V.».

I protagonisti di questa acquisizione sono:

  • Nova, tramite la sua controllata Nova Marine Carriers Sa, con sede a Lugano (Svizzera): è controllata dalle famiglie Romeo e Gozzi, ha in mano un centinaio di navi che compongono una flotta diversificata tra 5mila e 66mila tonnellate di portata lorde: è specializzata nel traffico “bulk” nel Mediterraneo, nell’Atlantico e in Medio Oriente, nonché nel cabotaggio italiano/europeo.
  • Bolten è una compagnia di navigazione tedesca con oltre 200 anni di storia nel trasporto di rinfuse secche: ha alle spalle una lunga tradizione armatoriale e l’acquisizione di Vck, congiuntamente a Ership e al suo partner svizzero Nova Marine Carriers, si inserisce nel solco della crescita aziendale dopo l’acquisizione di Maja nello stesso porto all’inizio del 2025.
  • Ership è un’azienda familiare spagnola con una lunga tradizione marittima: fondato oltre 140 anni fa e presente in una quarantina di scali, questo gruppo è una galassia di realtà che si occupano di «operazioni portuali, armamento e gestione navale, brokeraggio navale, agenzia marittima, spedizioni e servizi doganali».
Pubblicato il
13 Gennaio 2026

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