Msc porta a bordo della crociera in Alaska un osservatore per studiare l’impatto sulle balene
Collaborazione con gli ecologisti di Orca nel segno della tutela ambientale

Mammiferi marini nel mare dell’Alaska
GINEVRA. A bordo di “Msc Poesia” non ci saranno soltanto i turisti alla scoperta del fascino dell’Alaska ma anche un “marine mammal observer” (Mmo): cioè, un osservatore di mammiferi marini appartenente all’organizzazione per la conservazione marina Orca. Sarà sulla nave «per un mese durante il picco della stagione delle balene, dalla fine del prossimo mese di luglio alla fine di agosto, uno dei periodi di maggiore presenza di cetacei nelle acque dell’Alaska», come annuncia la compagnia crocieristica della famiglia Aponte. Durante questo periodo – viene fatto rilevare – studierà il comportamento delle balene e raccoglierà dati, «in particolare sulle loro reazioni alla presenza delle navi da crociera».
È questo il frutto di una collaborazione che Msc Crociere ha avviato con l’organizzazione ambientalista Orca: l’iniziativa si concretizzerà – è stato detto – «in occasione della stagione inaugurale di Msc Crociere in Alaska, prevista per l’estate 2026». Quanto alle informazioni raccolte, viene evidenziato che «saranno condivise con la comunità scientifica» e utilizzate per «aggiornare i programmi di formazione sull’evitamento delle balene» che l’organizzazione Orca «fornisce agli equipaggi di coperta di numerose compagnie di crociera e di navigazione commerciale, inclusa Msc Crociere».
Grazie all’esperienza di Orca nell’osservazione delle balene in modo etico e responsabile, dunque, l’organizzazione offrirà «supporto e consulenza sulle esperienze in Alaska, inclusa la revisione delle attuali escursioni di “whale watching”, è stato puntualizzato durante la presentazione dell’iniziativa.
La compagnia ginevrina tiene a mettere in risalto che quest’alleanza va nel segno di un rafforzamento del proprio impegno nel «tradurre la responsabilità ambientale in azioni concrete»: lo fa «accompagnando l’espansione delle proprie operazioni e contribuendo in modo significativo all’evoluzione degli standard dell’intero settore».
Dal quartier generale della società si avverte che Orca collaborerà a individuare gli operatori che adottano le migliori pratiche del settore e opererà in stretta sinergia con i partner per l’intera durata della stagione: lo farà – è stato messo in luce – «svolgendo valutazioni continue e raccogliendo feedback quantitativi in modalità quasi real-time». È grazie a tale approccio che si intende «sostenere e promuovere elevati standard di turismo sostenibile legato alla fauna marina», annota la compagnia.
C’è anche un altro pilastro fondamentale in questa collaborazione con la sigla ecologista: riguarda l’educazione degli ospiti. Durante ogni itinerario in Alaska, l’osservatore appartenente a Orca si occuperà di tenere «una sessione educativa a bordo, illustrando le attività di ricerca in corso e il potenziale impatto positivo della partnership». Gli ospiti avranno la possibilità di essere «introdotti alle iniziative di “citizen science” di Orca»: una maniera per «entrare in contatto più profondo con l’ambiente marino dell’Alaska», com’è stato affermato.
Queste le parole di Linden Coppell, vicepresidente settore sostenibilità e Esg di Msc Crociere: «Nel prepararci alla nostra stagione inaugurale in Alaska, era fondamentale adottare un approccio proattivo e basato sulla scienza nell’operare in una delle regioni più sensibili dal punto di vista ambientale al mondo. La collaborazione con Orca ci consente di unire ricerca specialistica, una formazione avanzata dell’equipaggio e un coinvolgimento significativo degli ospiti, per comprendere meglio come le navi interagiscono con le balene e come possiamo ridurre ulteriormente i rischi». Aggiungendo poi: «Questa iniziativa riflette il nostro impegno più ampio nella tutela della biodiversità marina e nella continua evoluzione di un’industria crocieristica sempre più responsabile».
Ecco le dichiarazioni di Steve Jones, direttore operativo di Otca; «Mentre la nostra organizzazione entra nel suo 25° anno di attività, vediamo più che mai l’opportunità per l’industria crocieristica di svolgere un ruolo significativo nella protezione delle balene. Msc Crociere sta dimostrando di voler andare oltre, integrando la conservazione ambientale come parte integrante dello straordinario programma che offrirà quest’estate. Siamo orgogliosi di contribuire a rendere la loro stagione di debutto in Alaska un’esperienza che i loro ospiti non dimenticheranno mai».
La partnership – viene segnalato – supporta la stagione inaugurale di Msc Crociere in Alaska nella prossima estate: con la rinnovata “Msc Poesia” impegnata in itinerari di sette notti da Seattle. Grazie al successo di questa tratta, la compagnia crocieristica elvetica ha recentemente aperto anche le vendite per la seconda stagione in Alaska nell’estate 2027. È questa una conferma della «forte domanda per la destinazione e dell’impegno a lungo termine della compagnia a operare responsabilmente nella regione».
È da aggiungere che questa collaborazione è stata presentata ufficialmente al Pacific Northwest Symposium di Clia ad Anchorage, in Alaska: leader del settore e della conservazione si sono riuniti per discutere di operazioni crocieristiche sostenibili. L’annuncio mette in luce la leadership di Msc Crociere e invita l’intero comparto a dare «priorità a strategie di conservazione fondate sulla scienza».











