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LIVORNO: FRA FI-PI-LI E PORTO

Ponte ko, ora verrà sollevato dalle maxi-gru e portato a riparare

Per 22 giorni viadotto chiuso, domenica bloccato anche l’altro passaggio

LIVORNO. Entrano nel vivo i lavori di ripristino del ponte levatoio della superstrada Fi-Pi-Li che il 6 marzo scorso è finito in tilt per il cedimento del meccanismo di sollevamento: questo significa che sarà sospesa la soluzione transitoria escogitata per limitare i danni e consentire il passaggio sulla carreggiata al di sopra del ponte ai veicoli al di sotto delle tre tonnellate e mezzo. Anzi, domenica lo stop sarà completo e riguarderà anche il ponte sottostante, quello che adesso sopporta la deviazione del flusso principale, a cominciare dal traffico pesante.

È quanto rende noto ”Met news”, il portale informativo della Città Metropolitana di Firenze che ha in mano la responsabilità della gestione dell’arteria stradale (in tandem con Avr soggetto operativo): lo fa segnalando che la primissima fase dei lavori è stata avviata la mattina di venerdì 27 marzo.

C’è da chiarire prima di tutto una cosa: viene interrotta la possibilità di transito dei veicoli sopra il ponte, cioè sul viadotto della Fi-Pi-Li che entra nel porto di Livorno con l’ingresso dal varco portuale della Darsena Toscana. Il divieto sarà in vigore per tutta questa fase dei lavori che serve ad aggiustare il meccanismo che apre il ponte e consente il passaggio di yacht e chiatte nel canale sottostante: in effetti, dopo il guasto il ponte era stato reso temporaneamente transitabile ma solo perché era stato in via provvisoria reso fisso, cioè senza la possibilità di aprirsi (ed è cosa nota che la ragion d’essere del ponte levatoio è quella di consentire l’accesso al mare, via Darsena Toscana, del naviglio in arrivo dalla Darsena Pisana o comunque da quella zona del Canale dei Navicelli dove hanno sede fabbriche di yacht e di serbatoi Gnl).

Questo divieto di utilizzo del viadotto in quel tratto resterà in vigore, come detto, per tutto il periodo dei lavori. Cioè quanto a lungo? I tecnici della Città Metropolitana stimano che possa trattarsi di «circa 22 giorni». Resta inteso – viene aggiunto – che la viabilità alternativa è garantita dalla viabilità sottostante mediante il ponte mobile levatoio adiacente, quello di via Mogadiscio che normalmente servirebbe per  l’accesso alla sponda est. Come orizzonte per il ritorno alla normalità viene indicata la data del 20 aprile. Per  esser precisi: «entro il 20 aprile».

Le grandi gru che subito dopo il cedimento hanno lavorato al sollevamento del ponte levatoio del viadotto fra superstrada Fi-Pi-Li e porto di Livorno

Attenzione, però: venerdì 27 e sabato 28 marzo è in agenda la fase preliminare con l’alleggerimento del ponte levatoio fin qui rattoppato e ora da aggiustare davvero: intanto vengono collocate anche le quattro gru che servono a sollevare la grande struttura per trasferirla a terra dove sarà riparata.

Domenica 29 e lunedì 30 è prevista l’operazione di sollevamento del segmento del ponte che viene collocato su una chiatta per essere trasportato fino al luogo in terraferma (banchina portuale) in cui si provvederà ad aggiustare il guasto.

Com’è annunciato dal quartier generale dell’Authority livornese, domenica 29 in mattinata in un orario indicato come «a partire dalle 10-10,30», nel momento più delicato in cui le maxi-gru solleveranno la campata del ponte, non solo sarà chiuso il viadotto della Fi-Pi-Li ma verrà interdetta anche la strada alternativa: niente transitabilità dal ponte sottostante di via Mogadiscio, e questo «per il tempo necessario allo svolgimento delle operazioni». Da Palazzo Rosciano, sede dell’istituzione portuale labronica, si segnala che in caso di emergenza «i soccorsi saranno garantiti da una viabilità che l’Autorità di Sistema ha organizzato attraverso il cantiere di Darsena Europa». Cioè: passando all’interno della strada di cantiere che parte appena a sud del ponte del Calambrone ed entra nelle aree delle vasche di colmata in cui si sta lavorando alle opere per la Darsena Europa.

Da parte della Città Metropolitana si sottolinea che il ripristino (e miglioramento) della parte meccanica del ponte, dopo il cedimento del 6 marzo scorso, così come il «complessivo intervento di manutenzione straordinaria dell’impiantistica» sono indispensabile proprio per restituire la funzionalità tanto per il traffico veicolare diretto o proveniente dalla Darsena Toscana (sopra il ponte quando è abbassato) sia per il passaggio delle imbarcazioni di rilevanti dimensioni (nel canaletto sotto il ponte quando è alzato), e questo «a servizio del distretto dei cantieri navali di Pisa».

Non è finita. Ecco cosa mette in preventivo la tabella di marcia che i tecnici si sono dati:

  • da martedì 31 marzo fino a giovedì 9 aprile si conta di compiere la sostituzione di componenti del ponte relativamente sia alla parte meccanica sia all’impiantistica idraulica.
  • Il passaggio successivo, in agenda a cavallo fra venerdì 10 e lunedì 13 aprile, è quello a ritroso: una volta aggiustato, il ponte levatoio dovrà essere prima risollevato, poi trasportato e infine ricollocato nel punto esatto del viadotto.
  • L’ultimo round è quello che va da martedì 14 a domenica 19 aprile: prima la realizzazione della nuova “pavimentazione”, poi il collaudo degli impianti così da poter contare all’inizio della settimana successiva sulla «piena ripresa della funzionalità del ponte sia stradale sia nautica».

IL PONTE KO/1: qui il link all’articolo della Gazzetta Marittima in cui si segnala il paradosso dei quattro ponti mobili che non dovrebbero esserci e del ponte fisso che dovrebbe essere mobile

IL PONTE KO/2: qui il link all’articolo della Gazzetta Marittima in cui si riferisce che i problemi non riguardano solo il porto ma anche gli yacht pisani. Gas & Heat: abbiamo otto mega-serbatoi da consegnare in aprile 

IL PONTE KO/3: qui il link all’articolo della Gazzetta Marittima in cui si segnala che il presidente della Regione Toscana dice che questo guasto spinge ad accelerare sul nuovo ponte sullo Scolmatore

La freccia indica sul viadotto della Fi-Pi-Li il ponte levatoio che il 6 marzo ha ceduto

Come detto, per l’intera durata dei lavori – cioè prevedibilmente fino al 19 aprile compreso – il ponte del viadotto della Fi-Pi-Li sarà chiuso al traffico dei veicoli e la possibilità di un percorso alternativo sarà garantita dal sottostante ponte di via Mogadiscio. Quanto al passaggio delle imbarcazioni sul Canale dei Navicelli è consentito in «quasi tutte le fasi» e nel periodo «dal 31 marzo al 9 aprile potranno transitare imbarcazioni senza limitazioni di altezza».

L’intervento è promosso dalla Città Metropolitana di Firenze in qualità di stazione appaltante, con finanziamento della Regione Toscana. I lavori, su progetto di Smart Engineering srl, sono eseguiti da Avr spa in qualità di gestore della Fi-Pi-Li. Le fasi operative sono state «condivise e coordinate con Autorità Portuale di Livorno, Capitaneria di Porto, Pisa Port Authority, Comune di Livorno e Unione Industriale di Pisa (Gruppo Nautici)».

Queste le parole di Emma Donnini, consigliera della Città Metropolitana di Firenze che è delegata alla Fi-Pi-Li: «Ringrazio i tecnici per la loro alta professionalità, messa in campo per trovare soluzioni condivise con tutti i soggetti interessati, per arrivare a risolvere le problematiche legate alla funzionalità del ponte sia per il traffico veicolare che per quello marittimo». Aggiungendo poi: «Sarà nostra cura avvisare, puntualmente, sull’andamento delle varie fasi lavorative che richiedono grande attenzione da parte dei lavoratori occupati nelle delicate operazioni oggetto dell’intervento».

Pubblicato il
28 Marzo 2026
di BOB CREMONESI

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