Arriva Marco Consalvo al timone del terminal passeggeri di Trieste
Chi entra in consiglio. I conti: 3,2 milioni di utile, 11,1 di ricavi

Marco Consalvo, presidente Authority di Ttrieste
TRIESTE. Passaggio di consegne al vertice di Trieste Terminal Passeggeri, la società che nel porto triestino ha in mano la gestione della Stazione Marittima e dei servizi a supporto del traffico passeggeri. È per il 40% dell’Authority del Mare Adriatico Orientale, il rimanente 60% appartiene a Tami (Trieste Adriatic Maritime Initiatives), in cui Msc Crociere e Costa Crociere hanno ciascuna poco meno del 44,5% delle quote mentre Assicurazioni Generali ha l’11,3%.
L’assemblea ha rinnovato il consiglio di amministrazione della società affidando la presidenza a Marco Consalvo, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, e ha confermato Franco Mariani nelle vesti di amministratore delegato («a garanzia della continuità operativa della società», è stato detto). L’identikit del consiglio d’amministrazione è presto detto: ne fanno parte anche Luigi Merlo, Roberto Ferrarini e Guido Bortoluzzi; l’assemblea ha inoltre indicato Alberto Grimaldi quale direttore generale.
La seduta ha visto anche l’ok al bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025: un bilancio con il sorriso, visto che si chiude con «un utile netto pari a 3,2 milioni di euro, a fronte di ricavi complessivi di circa 11,1 milioni di euro». Nel corso dei dodici mesi dello scorso anno l’azienda triestina ha gestito complessivamente 455.469 passeggeri e 131 toccate nave: si è confermata – dicono dal quartier generale dell’Authority – «la solidità economica anche in una fase di riduzione dei volumi e la presenza a Trieste delle principali compagnie crocieristiche internazionali».
Cosa è in preventivo per il 2026? Oggi come oggi sono previste «circa 130 toccate nave». Con la presenza delle principali compagnie attive nel settore, «tra cui Costa Crociere, Msc Crociere, Norwegian Cruise Line Holdings, Holland America Line, Tui Cruises, Marella Uk, Royal Caribbean International e altre, con attività sia di “home port” sia di transito». È da aggiungere che la programmazione sarà «caratterizzata prevalentemente da navi di media dimensione» e nel segmento lusso. Il numero degli scali si mantiene stabile ma, siccome sono previste unità più piccole, questo porterà a «una lieve riduzione del numero complessivo dei passeggeri».
Quanto alle prospettive sulla rampa di lancio per il 2027, dalla sede dell’istituzione portuale si annuncia «una ripresa con circa 136 approdi programmati, il ritorno di navi di maggiori dimensioni e un conseguente incremento del numero delle presenze complessive».
Consalvo ha ringraziato il consiglio d’amministrazione uscente e il presidente Gianluca Madriz «per l’importante lavoro svolto e i risultati conseguiti». L’ha fatto sottolineando che «il comparto crocieristico rappresenta un segmento rilevante per il porto di Trieste e per l’economia del territorio e richiede oggi una gestione ancora più strutturata tra pianificazione, servizi e flussi». Si punta a dare «un indirizzo chiaro e una visione unitaria sull’evoluzione del traffico passeggeri, accompagnando il settore verso uno sviluppo sempre più sostenibile, integrato con il contesto urbano e coordinato con le dinamiche degli altri scali dell’Adriatico».
A tal riguardo, l’Authority triestino ha già messo in cantiere interventi mirati, a cominciare dalla manutenzione straordinaria del Molo Bersaglieri (3 milioni di euro) e la sua elettrificazione (circa 11 milioni di euro), la cui ultimazione è prevista entro il prossimo giugno.











