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Bruxelles e il mondo del reale

LONDRA – Forse non ci sarebbe nemmeno il bisogno di scomodarlo: lui è Philip Booth, professore di Risk Management presso la Cass Business School londinese. Ma la sua analisi sulla crescita (o meglio: sulla decrescita) dell’economia europea nel 2013 sembra perfettamente rispondere alle preoccupazioni dell’armamento, chiamato – come si legge qui a fianco – a nuovi pesanti adempimenti tecnologici sul “fuel” proprio quando la crisi morde di più.
[hidepost]Booth parte dal ritocco in basso delle stime della Banca Mondiale sulla crescita dell’economia nel 2013: dal previsto +3% a un più prudente +2,4%, che ovviamente conferma il perdurare della crisi. “Non mi sorprende il rallentamento della crescita globale – ha dichiarato il professore – perché i paesi sviluppati hanno enormi deficit fiscali, dati anche da un eccesso di regolamentazione, tanto che hanno dovuto aumentare la pressione fiscale, senza peraltro far intravedere soluzioni a breve. Ciò vale per il Giappone, gli Stati Uniti e la zona Euro, per i quali non si preannunciano buone notizie”.
Dice un vecchio proverbio: agli zoppi, calci negli stinchi. E in questa non felice congiuntura, arriva anche la previsione di Goldman Sachs sul costo del greggio: per il 2013 è previsto un nuovo, pesante aumento con il barile che la prossima estate potrà sfiorare i 150 dollari contro gli attuali 80/90 dollari. Anche se gli indicatori ufficiali sono per il momento per un costo di 100 dollari al barile per metà 2013, Goldman Sachs giustifica il suo pessimismo con la ricaduta che avrà il più pesante embargo all’export di greggio dell’Iran.
E gli aumenti del costo del barile si rifletteranno ulteriormente sui costi dello shipping, o peggio ancora dell’intera catena logistica. Il che fa davvero chiedere agli esperti che senso abbia il cieco insistere della UE sul quasi impossibile rispetto dello 0,1% di zolfo nel fuel navale in tempi come questi. Come a dire: che Bruxelles si cali, almeno su questi temi, nel mondo reale…

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Pubblicato il
26 Gennaio 2013

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