Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Bollezzùmme? Se l’Italia non si sveglia…

TRIESTE – Ci dicono che a Genova guardano con un misto di curiosità e preoccupazione al “forcing” di Trieste sulle iniziative della logistica verso il centro-nord Europa. E anche l’incontro del ministro Clini con la presidente Monassi rientra in questo quadro: con la maligna notazione che sembra muoversi, sui temi della logistica, assai più l’Ambiente dell’altro ministero teoricamente titolare primario del comparto, le Infrastrutture e Trasporti. Già detto? E’ vero, già detto.
[hidepost]Significativo il simpatico blog di Decio Lucano sul suo foglio telematico settimanale (news@deciolucano.it) che richiama il “bollezùmme” triestino. “Abbiamo l’impressione – scrive Decio Lucano – che la città di San Giusto sia in pieno fermento di iniziative, progetti ma anche realizzazioni in porto, nelle opere pubbliche, nei trasporti … In positivo, tante cose buone fatte e che ci si appresta a fare: l’arrivo delle navi passeggeri e dei traghetti ro/pax, il polo museale affidato a mani esperte, i problemi di Porto Vecchio e dei suoi magazzini, il porto franco, il corridoio Baltico-Adriatico, tenere a bada la concorrenza subdola e temibile di sloveni e croati, valorizzare l’istituto nautico … i progetti della grande architettura ambientale da Barcola a Muggia che spaventano … Noi dirimpettai genovesi che amiamo Trieste – continua Lucano – abbiamo l’impressione che questo bollezzùmme sia un fattore positivo e trainante. Mai Trieste è stata così attiva e coinvolgente tante categorie. Ci sembra di scorgere una vocazione internazionale fatta non di rendita ma di agonismo, che sarà sempre più duro in campo nazionale ed europeo. Auguri, Trieste ! Anche se faranno qualche cavolata urbanistica, voi siete più vicini allo spirito europeo storico e geografico e non avete bisogno di “bucare” le montagne”.
Lucano ha colto da par suo la vocazione internazionale di Trieste verso l’Europa centro-orientale: che non è cosa nuova, avendo fatto parte la bella città del grande impero austro-ungarico; ma che sembra cosa nuovissima nel panorama della portualità italiana, dove malgrado i proclami e anche i tentativi più o meno sinceri di Assoporti, alla fine la concorrenza e l’agonismo si mantengono nell’ambito dei pollai locali: Genova contro Savona, La Spezia contro Genova, Piombino contro Livorno, Olbia contro Cagliari e via così dal nord al sud. Del Napa abbiamo già scritto a più riprese: con le ultime ironie da Ravenna, sembra ormai – come ha sottolineato il presidente dell’Authority locale – poco ci manca che sia un’etichetta e niente più.
Quello che Lucano non ha scritto, ma ha lasciato capire, è che anche con tutto il suo bollezùmme e impegno, Trieste da sola non ce la può fare contro sistemi portuali che, come quelli croati e sloveni alle porte di casa, hanno costi, burocrazia e bizantinismi tre volte inferiori a quelli italiani. Bisognerebbe che l’Italia si impegnasse sul serio in una riforma portuale che ci allineasse alla politica logistica europea, o meglio ancora globale. Ma per questo, altro che bollezzùmme: oggi come oggi ci vorrebbero le cannonate nei denti…
A.F.

[/hidepost]

Pubblicato il
23 Febbraio 2013

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio