Alleanza fra Authority e Polo nazionale della dimensione subacquea
La Spezia, Pinotti e Pisano mettono nero su bianco il patto di collaborazione

Roberta Pinotti presidente della Fondazione Polo Dimensione Subacquea e Bruno Pisano presidente dell’Authority spezzina
LA SPEZIA. Ha il campo base a La Spezia il “Polo della Subacquea”, così come la Fondazione che gli sta alle spalle, e non è un caso: qui ha radici importanti la Marina Militare e c’è «la presenza di un importante centro sperimentale della Nato con cui fare sinergia». Lo sottolinea Roberta Pinotti, che della Fondazione Polo Nazionale della Dimensione Subacquea è la presidente, nominata dal ministro Crosetto. Lei, per vent’anni parlamentare ligure (genovese) del Pd e prima dei Ds, conosce benissimo il mondo militare: è stata la prima donna ai vertici della commissione difesa per lunghissimo tempo e poi ministra del mondo delle “stellette” sia nel governo Renzi che in quello Gentiloni.
La foto di Pinotti insieme al presidente dell’Authority spezzina, Bruno Pisano, indica la volontà di «creare rapporti stretti con le istituzioni del territorio, come l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, per far crescere insieme obiettivi comuni». La presidente della Fondazione e il numero uno dell’istituzione portuale hanno messo nero su bianco un protocollo in cui si mette l’accento «sulla ricerca nell’ambito della blue economy e sull’analisi dei rischi per la sicurezza». L’hanno fatto alla presenza del contrammiraglio Giulio Cappelletti, direttore della struttura operativa del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea.
Il motivo? «Oggi la protezione dei porti – dice Pinotti – deve essere a 360 gradi e contemplare tutti i rischi possibili, quindi ovviamente anche quelli che possono riguardare la dimensione subacquea». A ciò si aggiunga l’intenzione di «collaborare sul monitoraggio ambientale di sicurezza». Senza contare gli aspetti legati alla formazione («è uno dei compiti specifici della Fondazione che vogliamo sviluppare sul territorio»). La presidente della Fondazione rincara: «Quello siglato oggi è un accordo con una componente operativa, che salvaguarda l’autonomia delle due realtà e nel contempo crea una sinergia molto positiva».
Occhi puntati su una collaborazione strategica che, «nell’ambito delle proprie specifiche missioni istituzionali», si occupi di dare sostegno a «progetti e processi» nella blue economy con attenzione anche alla «sicurezza del golfo dal mare» con «analisi del rischio su tutto il contesto portuale e limitrofo».
Queste le parole di Bruno Pisano, presidente dell’Authority spezzina: «Questo territorio sta vivendo una fase particolarmente favorevole, grazie a un sistema portuale fortemente diversificato e alla presenza di eccellenze capaci di generare progettualità innovative, sviluppo economico e nuove opportunità occupazionali per il territorio spezzino». Aggiungendo poi: «Da tempo lavoriamo per consolidare il nostro ruolo di porto laboratorio, un contesto in cui ricerca, innovazione e nuove attività possano integrarsi e diventare leve strategiche per sostenere la dimensione sempre più internazionale del sistema portuale. In questa prospettiva, il protocollo sottoscritto oggi si inserisce pienamente nel percorso che abbiamo intrapreso». A giudizio del numero uno dell’istituzione portuale, la ricerca può «contribuire a rafforzare la sicurezza e la capacità di risposta di un porto in costante crescita e sempre più visibile. In una fase caratterizzata da instabilità geopolitica, è fondamentale approfondire le possibili criticità, individuare nuove soluzioni e sviluppare strumenti adeguati a tutelare un’infrastruttura strategica come quella portuale».
Quanto alla possibilità di collaborare con la Fondazione del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea sotto il segno dell’esplorazione di nuovi ambiti di ricerca («legati non solo alla blue economy, ma anche alla protezione e alla sicurezza del porto»), rappresenta «una grande opportunità con importanti prospettive di sviluppo». Pisano tiene a mettere in risalto il ruolo centrale della formazione: «Se oggi questo territorio è in grado di attrarre grandi imprenditori e l’attenzione dei mercati globali, è certamente anche grazie alla sua posizione geografica strategica, ma soprattutto alle competenze, alle professionalità e al patrimonio di conoscenze che ha saputo costruire nel tempo». È un patrimonio – avverte – che «dobbiamo continuare a valorizzare e rinnovare, investendo nella formazione e creando nuove competenze sul territorio, affinché La Spezia possa consolidare la propria capacità di attrarre investimenti, sviluppare innovazione e generare crescita economica e occupazionale».











