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Benedetti: niente risparmi nella Dogana

Da Giuseppe Benedetti, storico spedizioniere doganale, riceviamo.

Egregio direttore, sul suo giornale di cui all’oggetto alla pag. 5 è riportata la notizia che il trasferimento della Dogana da via delle Cateratte all’ingresso del porto mediceo (p.za dell’Arsenale) sia stato effettuato soprattutto per ragioni economiche.
[hidepost]“…in via delle Cateratte lo Stato pagava un forte affitto e nell’ambito della spendin review è stato deciso di tornare all’immobile di proprietà dell’Agenzia del Demanio”.
Se così fosse, niente da eccepire almeno sotto il profilo economico, stante il disagio per gli operatori, e la mancanza di idonea possibilità per gli eventuali controlli doganali sulle merci per la ristrettezza delle aree antistanti già congestionate dal traffico cittadino e turistico portuale.
Risulta invece che l’edificio di via delle Cateratte sia di proprietà della Dogana e che solo un piccolo locale ad uso archivio sia in affitto.
Inoltre occorre tener conto che per rendere agibile nuovamente le vecchia sede di via dell’Arsenale sono stati necessari alcune centinaia di migliaia di euro, e che la restaurazione non ha portato ad una ottimale utilizzazione dell’attività doganale sia per l’adeguata sistemazione di alcuni uffici che per la fornitura di servizi agli stessi.
Basta evidenziare che il “front office” è stato istallato nel vecchio ingresso ed è sprovvisto di riscaldamento, mentre l’ufficio protocollo trovasi nel piccolo edificio sulla sinistra all’ingresso del porto. Manca ancora la sostituzione di alcuni vetri a stanze già operative come uffici.
Quindi stante il giudizio negativo di tutti gli operatori doganali sia per il disagio dei trasferimenti che per la diminuzione di valore delle strutture immobiliari realizzate per una maggiore vicinanza della Dogana, come uffici, magazzini, piazzali ecc. ritengo di conoscere anche a nome di altri colleghi, la valutazione economica e le circostanze che hanno portato l‘amministrazione doganale a questa scelta che al di là degli interessi degli operatori interessati, rilevi quello collettivo che dove essere sempre il principale traguardo cui debbono essere rivolte le azioni delle pubbliche istituzioni.
Rag. Giuseppe Benedetti
Spedizioniere doganale

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Pubblicato il
18 Gennaio 2014

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