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Le tante firme per “Venice Alive”

Sostengono un modello di sviluppo rispettoso dell’ambiente nel quale il porto è essenziale

VENEZIA – In poco più di una settimana la petizione di Venice Alive ha superato le 15.000 adesioni. Tra coloro che hanno deciso di aderire all’iniziativa molti sono i veneziani (sia del centro storico che dell’hinterland) che siglano perché “vogliono una Venezia viva e prosperosa che non si affida solo al turismo ma si applica per un modello di sviluppo sostenibile, del quale il porto è parte essenziale. Lavoratori del settore portuale e del mondo dello shipping internazionale sostengono l’occupazione, il lavoro, l’economia”.
[hidepost]Tra le firme vi sono agenti marittimi e spedizionieri, rappresentanti della Compagnia lavoratori Portuali, terminalisti, piloti e rimorchiatori e il sostegno giunge anche dagli altri porti italiani, spesso concorrenti. Sintomo che la “causa” veneziana per una crocieristica compatibile e rispettosa del territorio tocca tutti gli scali “se (le) si distrugge questo settore in un porto, tutta l’area circostante, ne risentirebbe. Non c’è crocieristica a Trieste senza Venezia”, “Crociera a Venezia significa crociera per tutto l’adriatico ed oltre…” si legge nei post.
L’appoggio giunge infatti direttamente da alcuni presidenti di Autorità Portuali italiane, Galliano di Marco (Ravenna), Francesco Messineo (Marina di Carrara), Sergio Prete (Taranto), Hercules Haralambides (Brindisi e professore presso l’Università Erasmus di Rotterdam) e dal presidente di Confetra Nereo Marcucci.
Mescolate ai tanti firmatari alcune firme note, Tiziano Treu (già ministro del Lavoro e dei Trasporti), Antonio Campo Dall’Orto (già direttore di MTV, Telecom Italia Media e La7) che scrive “Per dare forma a una soluzione che sia basata sulla salvaguardia di Venezia ma anche su una logica razionale che preservi il valore creato”, Gérard Pogorel (esperto e professore di Economics and Management presso Ecole Nationale Supérieure des Télécommunications, Parigi), Gilberto Muraro, economista già rettore dell’Università di Padova, Maurizio di Robilant (creativo e fondatore di Italia Patria della Bellezza), il professor Ennio Cascetta (presidente della Società Italiana di Politica dei Trasporti e docente di Pianificazione dei Sistemi di Trasporto presso l’Università Federico II di Napoli), e Ugo Camerino (architetto, Venezia), Massimo Zanon (presidente di Confcommercio Unione Venezia).
Hanno deciso inoltre di firmare la petizione e di aderire a Venice Alive: Enrico Marchi e Fabio Gava (presidente e responsabile Relazioni Istituzionali di Save), Luciano Carbone (chief Corporate Officier di SEA), Fabio Cerchiai, Rosario Achille Grasso e Marco Cappelletto (Teatro La Fenice), Cesare De Michelis (Marsilio Editori e ExpoVenice), Gabriella Chiellino (presidente di EAmbiente), Lino Gottardello (segretario generale Cisl Venezia), Franca Porto (segretario generale Cisl Veneto), Gerardo Colamarco (segretario generale Uil Veneto), Giorgio Lorenzato e Pierluigi Penzo (Terminal Multiservice), Alessandro Santi (Federagenti), Filippo Olivetti (Bassani Group), Franco De Angeli (presidente Abaco Ingegneria), Stefano Costantini (AD Marina di S. Elena).

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Pubblicato il
17 Settembre 2014

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