Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Autoproduzione: la sicurezza per AssArmatori

ROMA – Il diritto delle compagnie di navigazione di “autoprodurre” operazioni portuali – scrive AssArmatori in una sua nota – è sancito da leggi nazionali ed europee in vigore da oltre vent’anni. Piena volontà e disponibilità a discutere le modalità attuative di questo diritto anche con le Organizzazioni Sindacali, ma non la negazione di questo diritto. Il tutto ribadendo con forza che la sicurezza è priorità assoluta per gli armatori e lo è ovviamente per gli equipaggi delle navi.

[hidepost]

Questa in sintesi la posizione espressa da AssArmatori che ha seguito con grande attenzione anche l’attuale stato di agitazione sindacale in Sicilia contro la decisione della compagnia Caronte & Tourist Spa di estendere alla propria impresa controllata, C&T – Isole Minori Spa, l’utilizzo del personale di bordo (anche tramite l’assunzione di nuovi marittimi all’interno dei suoi organici) per l’effettuazione delle operazioni di rizzaggio e derizzaggio di mezzi commerciali prevalentemente con autista al seguito e per altre tipologie secondo quanto adottato da tempo su altre linee di trasporto locale gestite dalla compagnia. Peraltro Caronte Tourist ha anche ribadito la disponibilità a farsi carico, nell’ambito dei propri organici e delle proprie tipologie di lavoro, di eventuali esuberi che l’attività di autoproduzione dovesse indurre sul territorio.

Analoga posizione AssArmatori ha assunto anche rispetto al caso relativo a un altro associato, GNV, che nell’incertezza normativa vigente nei porti governati dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure occidentale e comunque agendo in trasparenza sulla base di un’intesa con la Compagnia dei lavoratori portuali, ha preso una multa per aver compiuto operazioni di rizzaggio e derizzaggio con i propri marittimi.

Nel rispetto delle leggi e dei regolamenti a tutela della sicurezza, delle posizioni sindacali e delle maestranze portuali, AssArmatori non può non rimarcare come il diritto all’autoproduzione sia, a distanza di ben oltre 20 anni dall’emanazione della Legge Antitrust e della Legge di riforma portuale, rispettivamente datate 1990 e del 1994, un diritto oramai ben delineato e regolato.

E in Sicilia è applicato quanto previsto dalla Legge 84/94 (comma 4, lett. d) dell’art. 16) e dal Decreto Ministeriale n. 585 del 31 marzo 1995 che ha stabilito le modalità attraverso le quali le imprese di navigazione possono avvalersi delle attrezzature e del personale bordo per effettuare operazioni e servizi portuali.

Secondo AssArmatori esistono margini per una valutazione delle situazioni locali, e su questo l’associazione armatoriale condivide l’opportunità di un confronto con il Ministero competente, il Corpo delle Capitanerie di Porto, le Autorità di Sistema Portuale e le Organizzazioni Sindacali. Confronto che, tuttavia, non può basarsi su una negazione della legge, e quindi di un diritto primario delle imprese armatoriali, che può e deve vertere invece sulle modalità attraverso le quali questo diritto viene esercitato nelle singole realtà locali, al fine di individuare possibili abusi che in nessun caso possono far mettere in discussione un impianto legale e una prassi operativa oramai indiscutibile.

Non esistono margini invece – conclude AssArmatori – sulla negazione del valore di una legge e sulla pretesa di assegnare un’“esclusiva” della sicurezza ai lavoratori portuali, disconoscendo la professionalità dei marittimi, comprovata anche da corsi professionali particolarmente accurati e riconosciuti a livello internazionale, nonché dal fatto che in queste funzioni i marittimi sono perfettamente abilitati a intervenire anche in navigazione.

[/hidepost]

Pubblicato il
23 Maggio 2018

Potrebbe interessarti

Festìna lente, anzi lentissimo

L’antica saggezza del suggerimento dell’imperatore Augusto, sembra diventata la guida più seguita non solo dalla politica nazionale ma anche dall’Authority di Livorno e Piombino. Dopo quasi un anno dall’insediamento del nuovo presidente, dopo tutta...

Leggi ancora

Salone nautico dei sogni proibiti

Aveva voglia il Gattopardo – ovvero Tomasi di Lampedusa – a sostenere che bisogna cambiare tutto per non cambiare niente. Oggi, di fronte alle notizie d’anteprima per il prossimo, sempre più grande salone nautico...

Leggi ancora

In ricordo del sor Aldo

LIVORNO.  Forse perché invecchiando il presente richiama sempre di più il passato. O forse perché gli amici veri rimangono legami importanti anche se non ci sono più.  È così che ogni 15 settembre mi...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio