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Oltre quattordici tonnellate di rifiuti raccolti quest’estate da Marevivo

LIVORNO – La campagna di raccolta rifiuti sulle cale a sud della città, concordata anche per l’estate 2019 tra la delegazione livornese dell’associazione ambientalista Marevivo sezione Livorno si è conclusa il 30 settembre scorso dopo 4 mesi di operatività. Era iniziata infatti, come da accordi sottoscritti con la direzione AAMPS, il 1 giugno.

L’accordo prevedeva che fossero raccolti i rifiuti lasciati nelle cale o spiaggette di Calafuria e Calignania (e difficilmente recuperabili dalla strada, che è a picco sopra le scogliere) da conferire in sacchi e trasferire a Livorno via mare, con interventi da svolgere (compatibilmente alle condizioni meteo) il lunedì, il mercoledì e il sabato. A Livorno il materiale raccolto, e per quanto possibile differenziato, doveva essere conferito negli appositi contenitori forniti da AAMPS presso la base di Marevivo nell’avamporto mediceo, nell’area in concessione all’Assonautica dall’Autorità portuale del Tirreno Settentrionale.

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Per le suddette operazioni sono stati utilizzati almeno tre gommoni, di proprietà dei volontari di Marevivo: un battello di 7,50 metri, uno di 5,50 metri e uno di 6,20 metri tutti assicurati e con le dotazioni di legge. I gommoni sono da anni utilizzati per il suddetto accordo essendo gli unici natanti che possono spiaggiarsi di prua nelle cale concordate, caricare fino a 400 kg di rifiuti e navigare in sicurezza fino alla base.

Dalla relazione dei volontari si evince che a luglio ed agosto è stato indispensabile intensificare gli interventi, fino a 5 volte alla settimana rispetto alle 3 concordate, per l’aumento esponenziale dei rifiuti lasciati nelle località dell’accordo. In particolare, sono stati riscontrati forti aumenti del vetro, specialmente delle bottiglie rotte, che hanno provocato anche un taglio su uno dei tubolari di un gommone; ed hanno comportato anche tutta una serie di precauzioni perché i volontari non si ferissero. Anche numerosi sacchi di raccolta sono stati stracciati dalle bottiglie rotte che insieme alle condizioni meteo-marine (due eliche rotte sugli scogli durante gli approdi) sono state gli ostacoli maggiori dell’intera operazione, insieme alla dispersione dei rifiuti sulla battiglia causata dalle incursioni di cani e cinghiali.

In totale nei 4 mesi sono stati raccolti e trasportati alla base rifiuti per circa 14 tonnellate. Un totale riscontrabile anche dalla raccolta effettuata da AAMPS nei cassonetti dedicati presso la base di Marevivo in porto.

Da sottolineare che l’intera operazione si è svolta sempre con la fattiva collaborazione e il controllo della Guardia Costiera della Capitaneria di porto di Livorno, che ha anche provveduto ai permessi di navigazione e di approdo nei siti indicati.

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Pubblicato il
16 Ottobre 2019

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