Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
DL ENERGIA

«Una parte dei Tir è tornata su strada, queste risorse extra potranno evitarlo»

Confitarma: ben venga che i soldi dell’Ets siano destinati al trasporto marittimo

Assemblea di Confitarma

ROMA. Nel 2024 l’Italia «ha incassato oltre 2,6 miliardi di euro dalle aste Ets, risultando il terzo Paese dell’Unione europea per gettito complessivo: secondo le stime del centro studi di Confitarma, nel 2025 il trasporto marittimo contribuirà per oltre 620 milioni di euro, per un totale che supererà i 6 miliardi entro il 2030». Parte da qui l’organizzazione confindustriale degli armatori per esprimere apprezzamento per l’approvazione alla Camera dell’emendamento 4100 al Dl Energia che interviene in materia di “messa all’asta delle quote”. In tal modo si consente al governo di destinare una quota dei proventi Ets a provvedimenti che favoriscano «il riequilibrio modale dal trasporto stradale delle merci a quello marittimo».

Ben venga, dice l’organizzazione di categoria: è «un passo importante nella direzione, più volte indicata da Confitarma, di reinvestire le risorse generate dal sistema Ets (e sostenute anche dal trasporto marittimo) in misure a supporto della transizione energetica del settore».

In tale contesto – viene messo in risalto da Confitarma – si richiama «l’attenzione delle istituzioni sull’impatto del sistema Ets sui traffici ro-ro e, in particolare, sul trasporto dei Tir via mare». Lo si rimarca per ricordare che «nel biennio 2024–2025, limitatamente ai collegamenti realmente alternativi alla strada (in ambito continentale e con la Sicilia) si registra un calo superiore al 7% dei mezzi imbarcati, con un conseguente incremento di oltre 82 milioni di chilometri percorsi su strada».

Confitarma tiene a ribadire che «complessivamente si stima che circa 70mila Tir abbiano abbandonato le rotte marittime alternative alla strada, con effetti negativi in termini di emissioni, congestione e costi esterni a carico del sistema Paese». È per questo che si mette l’accento su quanto è  fondamentale che «le risorse generate dal sistema Ets – in attesa della sua auspicata sospensione – siano stabilmente reinvestite nel settore marittimo, per evitare distorsioni competitive e sostenere concretamente la transizione ecologica».

Pubblicato il
31 Marzo 2026

Potrebbe interessarti

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio