Luna Rossa e New Zealand comincia la grande sfida
AUCKLAND – Ci siamo, adesso parte la sfida più tecnologica e anche meno “velica” di tutte le edizioni della Coppa America: probabilmente dal 10, ovvero tra una manciata di giorni, se non ci saranno altri rinvii causa Covid o maltempo, si affronteranno il defender della Coppa, “Emirates New Zealand” e lo sfidante italiano finalista, “Luna Rossa”.
Entrambe queste straordinarie macchine da quasi 100 chilometri all’ora volano letteralmente sui “foils” mobili azionati da computer attraverso sistemi idraulici. Entrambe le barche hanno fatto costruire i propri “foil” in Italia, in un’azienda del bergamasco specializzata nel carbonio, sia pure su disegni sostanzialmente diversi. E di recente sulle riviste specializzate si è parlato della particolarità dei foils di “New Zealand”, che sarebbero più sottili nella parte non portante, quindi con minore resistenza aerodinamica (e idrodinamica). Un dettaglio ma che nell’esasperazione delle prestazioni potrebbe fare la differenza.
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L’equipaggio di “Luna Rossa” comunque è motivatissimo e dopo aver eliminato sia gli sfidanti americani di “Magic” sia quelli inglesi di “Ineos” ha la certezza di battersi con buone chances anche contro i “mostri” detentori della Grande Brocca. Le strategie di regata, più ancora delle prestazioni dei due mostri volanti, potrebbero fare la differenza, così come è successo con “Ineos”. Dunque il vecchio augurio dei marinai ai nostri campioni: “In c..o alla balena”!
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