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Dal vino dell’Elba le radici della storia

Daniela Mugnai da Portoferraio ci scrive:

“Le parole insegnano, gli esempi trascinano” – affermava Sant’Agostino – e delle sue parole hanno fatto tesoro all’Istituto Statale d’Istruzione Superiore “R. Foresi” Portoferraio dove è stata allestita la prima vigna didattica.

La vigna, che verrà coltivata ad alberello, omaggia la secolare storia vitivinicola elbana. Il vitigno scelto è tra i più antichi della tradizione: l’Ansonica. Sono state messe a dimora 115 barbatelle rispettando la classica distanza di 1 metro per 1 metro per creare la base del futuro impianto a capannello. La cura della vigna sarà rigorosamente in regime biologico.

Il progetto è stato fortemente voluto da Enzo Giorgio Fazio, dirigente scolastico dell’Istituto Statale d’Istruzione Superiore “R. Foresi” di Portoferraio ed è stato progettato e realizzato da Antonio Arrighi, titolare dell’omonima Azienda Agricola a Porto Azzurro e da Stefano Dini, agronomo del gruppo Matura con il contributo della Coldiretti Elba.

Un importante legame fra scuola e territorio con l’intento di far conoscere la storia della millenaria tradizione vitivinicola elbana. L’Isola d’Elba, infatti, fino alla metà dell’800 era composta da 5000 ettari vitati, perlopiù vigneti ad alberello che ricoprivano le colline elbane fino quasi al mare.

Il vino dell’Elba era amato e ben conosciuto, fino all’arrivo della fillossera, un acaro importato dall’America, che ha distrutto la maggior parte delle vigne e delle produzioni elbane. Ad oggi, la superficie vitata conta circa 300 ettari, con 14 aziende che fanno parte del Consorzio di tutela Elba DOC e una produzione di circa 800.000 bottiglie l’anno.

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“I ragazzi sono il futuro dell’isola e speriamo che si possano appassionare a questa antica e importante tradizione enologica che ha le sue radici prima dell’epoca romana e, nonostante le sfide nei secoli, resiste e rappresenta l’Elba nel mondo” – ha dichiarato Antonio Arrighi.

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La storia delle isole toscane – e non solo – è fatta anche dai loro vini che sono stati apprezzati fin dall’antichità. Come sanno bene gli storici, i romani avevano addirittura creato una “rotta del vino” che da Ostia andava sia a Nord verso l’Elba, la Capraia e l’Iberia, sia al Sud verso la Sicilia anch’essa celebre per i vigneti. L’iniziativa dell’istituto Foresi di Portoferraio è dunque importante non solo perché lascia in regalo ai ragazzi di oggi un bene prezioso, una vigna da vino che allieterà la loro vita, ma anche perché insegna a curare i valori della terra e della natura. Ben vengano questi esempi.

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Pubblicato il
21 Aprile 2021

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