Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

L’Azimut 68 si fa in tre

VIAREGGIO – Il nuovo Azimut 68, una delle nuove proposte del gruppo Vitelli, alza ulteriormente il livello di innovazione: è concepito infatti per incontrare le esigenze di tutti i mercati e offrire all’armatore la possibilità di scegliere la soluzione che meglio rispecchia il proprio ideale di vita sul mare. Proprio per questo rappresenta una grande rivoluzione nell’industria nautica moderna.

Questo progetto – riferisce l’Azimut – nasce da un’intuizione; forte di una posizione privilegiata sul mercato che gli permette di rivolgersi a un’ampia e crescente platea di clienti e di conoscerne le molteplici e differenti esigenze, Azimut Yachts ha disegnato un nuovo Azimut 68 mettendo al centro le esigenze dell’armatore. In che modo trascorre la maggior parte del tempo a bordo? Come sono i suoi ospiti? La caratteristica più importante degli ambienti deve essere quella di rappresentare spazi intimi e confortevoli oppure aperti e fruibili in diversi modi? Come verrà utilizzata la galley? La risposta è diversa per ogni armatore e per questo il cantiere propone il nuovo Azimut 68 con tre possibili configurazioni del Main Deck, più un’area multifunzionale, ognuna pensata per un particolare stile di vita.

Il primo layout è caratterizzato da un elegante salone all’ingresso del Main Deck, con la cucina in posizione defilata che è stata chiusa con una soluzione che abbina cannettato e plexiglass. Questa configurazione, denominata Lanterna, conferisce privacy alla cucina, ma consente alla luce di fluire attraverso l’intero spazio creando un ambiente ampio e luminoso.

Per gli armatori che cercano un layout più conviviale, la versione con la galley aperta è la soluzione ideale. La cucina è in una posizione più riservata verso prua ma si apre direttamente sulla zona pranzo, che può essere trasformata anche in una seconda area lounge.

Nella configurazione con il layout più informale, la cucina è a poppa per favorire un flusso immediato tra interno ed esterno, l’area dining è all’ingresso, opposta alla galley, e in diretta comunicazione con il pozzetto, e l’area living, più defilata, è in posizione prodiera. La scelta di avere la cucina all’ingresso consente di servire perfettamente la zona pranzo esterna e interna favorendo una maggiore convivialità.

Sebbene diversi dal punto di vista funzionale, tutti i layout del ponte principale sono stati integrati con gusto nel design generale per realizzare uno splendido yacht. Il designer degli esterni Alberto Mancini lavora e scolpisce le superfici introducendo un linguaggio moderno – utilizzato anche nel car design – e porta avanti il percorso di evoluzione della collezione Flybridge facendo emergere gli stilemi propri di Azimut Yachts con una sempre maggiore pulizia delle linee. Gli spazi interni così come anche gli arredi esterni sono disegnati da Achille Salvagni e si caratterizzano per la grazia e l’eleganza, semplice, mai sfarzosa, che trasmette sensazioni di benessere a bordo.

Sottocoperta, quattro cabine e tre bagni accolgono fino a otto ospiti in assoluta comodità, con una zona separata per uno o due membri dell’equipaggio.

Due Volvo IPS 1350 assicurano una velocità massima di 32 nodi. L’ampio uso di fibra di carbonio nelle parti superiori della barca, compresa la sovrastruttura, l’hard top e parte della coperta ha permesso allo yacht di avere un baricentro basso, che rende la navigazione semplicemente impeccabile alla luce dei generosi volumi della barca.

Pubblicato il
31 Luglio 2021
Ultima modifica
3 Agosto 2021 - ora: 16:09

Potrebbe interessarti

Proposta dal Bureau Veritas Italia come strumento di garanzia

“Safe container”, una certificazione

Per ridurre i costi della sinistrosità, 6 miliardi di dollari all’anno, l’attestato di sicurezza - Ogni 5 anni i controlli sui Teu dry e ogni 2,5 anni, per quelli cisterna per merci pericolose

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio