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Rigassificatori galleggianti, perché no al largo?

Da un 👥 gruppetto di lettori di Piombino, arriva una domanda un po’ ingenua:

🗣 Il rigassificatore navale che il governo centrale e quello regionale pare siano decisi a metterci in porto trova sempre più opposizione per i timori sia ambientali che di inutilizzo di parte dello scalo. Perché non fare cOMe a Livorno, dove l’OLT è in mezzo al mare, bene al largo? 🗣

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Ci permettiamo di sottolineare l’ingenuità della domanda:

piazzare un rigassificatore in mezzo al mare richiede anni di lavori solo per collegarlo con un gasdotto sottomarino alla terraferma, costi a parte.

La scelta del Governo, di piazzarlo in porto, non è certo l’ideale per la fruibilità piena del porto stesso, mentre i pericoli per l’ambiente vengono contestati dai tecnici.

📌⚠ Il problema è che dopo decenni di insipienza, l’Italia ha urgentissimo bisogno di gas e le navi-rigassificatrici sono la soluzione più veloce.

Anche rispetto all’ipotesi apparsa nei giorni scorsi, di un metanodotto sottomarino da Barcellona a Livorno.

⁉🙄🤔 Altre soluzioni? 🤔🙄⁉

Qualcuno avanzava l’ipotesi di ✖2⃣ raddoppiare ✖2⃣ il rigassificatore OLT al largo di Livorno: basterebbe (forse) affiancargli una seconda nave di pari o più capienza, usufruendo così dell’esistente collegamento con terra. Ipotesi valida o la solita fantasia?

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Pubblicato il
25 Giugno 2022
Ultima modifica
27 Giugno 2022 - ora: 16:30

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