Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Alto Tirreno a Malaga

LIVORNO – Una partecipazione straordinaria per rafforzare l’immagine dei porti del Sistema all’estero e per promuovere con forza il rilancio delle attività crocieristiche, da poco ripartite dopo il periodo terribile della crisi pandemica: ecco la posta in gioco della missione che ha portato a Malaga l’AdSP del Mar Tirreno Settentrionale assieme alla società Porto di Livorno 2000, che gestisce il terminal passeggeri del porto di Livorno.

L’occasione è stata fornita dal Sea Trade Med, la fiera più importante del Mediterraneo dedicata alle crociere e vetrina fondamentale per operatori di settore e cruise line. A darsi appuntamento nella città spagnola sono stati oltre duemila visitatori e 150 espositori provenienti da oltre settanta Paesi.

I porti di Livorno, Piombino e Portoferraio sono stati ben rappresentati nella fiera grazie anche alla visibilità assicurata dal padiglione CruiseItaly – one country, many destinations – promosso da Assoporti con la comunicazione e la presentazione di tutto il sistema Paese.

È stato il dirigente promozione, Claudio Capuano, con Francesca Morucci, dell’Area Promozione, a rappresentare le potenzialità e le opportunità dei porti del Sistema Portuale dell’Alto Tirreno, dando  risposte concrete sia in termini operativi portuali che di offerta turistica sul territorio, anche grazie alla partecipazione della dirigente della Porto di Livorno 2000 Federica Matteucci.

«Dopo tre anni di stop, i porti italiani sono ritornati al Seatrade Med per dare voce ad uno dei settori più importanti dell’economia nazionale» sottolinea Capuano, esprimendo un forte apprezzamento per il premio Destination of The Year vinto dal porto di Taranto nell’ambito del Seatrade Cruise Award.

«È un importante riconoscimento non solo per il porto pugliese ma anche per tutto il nostro Paese, che si riconferma con forza prima destinazione crocieristica del Mediterraneo. Per il biennio 2022-2023 ci saranno ulteriori spazi di crescita per un segmento di mercato nel quale Livorno, Piombino e i porti elbani, vantano una presenza strategica».

Pubblicato il
21 Settembre 2022

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio