Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Piloti portuali sotto organico? Cambiare le gare

ROMA – Il problema spesso è sottovalutato ma le corporazioni dei Piloti dei Porti, una professione di altissima qualificazione e di forte responsabilità, soffrono di questi tempi di un “male” che colpisce più d’uno scalo: gli organici insufficienti per difficoltà di ricambio.

Lo conferma il capo pilota di Livorno comandante Biancotti – leggi qui a fianco – ma le stesse Direzioni Marittime e le Capitanerie ne sono al corrente.

Dov’è il nocciolo del problema?

Sembra essere l’estrema frammentazione delle corporazioni, ciascuna per un porto in piena autonomia dalle altre – e anche le associazioni nazionali sono divise – ma specialmente in fatto che per l’ingresso dei nuovi piloti ogni porto deve fare una gara a sé, con decine di passaggi tra le istituzioni locali, nulla osta, verifiche tecnico-nautiche e documentarie, tanto che per arrivare a definire e lanciare la gara stessa occorrono mesi, se non più. Inoltre i risultati richiedono ulteriori verifiche e sono sempre aperti a ricorsi al Tar degli esclusi.

Ci dicono sia un vero calvario, sia per i partecipanti alla gara, sia per i piloti in servizio che aspettano nuova linfa.

[hidepost]

*

Dando per scontato che la professione richieda la più ampia e comprovata capacità, sono state avanzate di recente alcune proposte per snellire le gare: la principale e forse la più ragionevole sembra essere quella di eliminare le gare nei singoli porti, facendo un’unica gara nazionale, sui risultati della quale ogni corporazione portuali possa attingere quanti le occorre. Vantaggi sarebbero molteplici: visto che anche nelle singole gare concorrono aspirati da ogni parte d’Italia, si raggrupperebbero in un’unica graduatoria nazionale, che richiederebbe gli stessi tempi – o quasi – delle singole gare portuali. Una volta espletata, tutti i “Promossi” sarebbero disponibili immediatamente alla chiamata di ogni porto. Semplice e convincente.

🤔🫤🙄 Oppure no? 🤔🫤🙄

(A.F.)

[/hidepost]

Pubblicato il
9 Settembre 2023
Ultima modifica
11 Settembre 2023 - ora: 10:40

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio