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Occhio agli eventi sulle spiagge

ROMA – Si è svolto nella sede nazionale della Fondazione Marevivo, il convegno dal titolo “Grandi eventi in siti naturali: quali impatti per ambiente e biodiversità”, organizzato dal Coordinamento Italiano per la Tutela degli Ambienti Naturali dai Grandi Eventi (C.I. T.A.N.G.E.) – che riunisce oltre cinquanta associazioni e comitati locali e nazionali – per informare e sensibilizzare cittadini e istituzioni sulle criticità dei grandi eventi musicali e sportivi nei siti naturali.

I tagli di siepi e alberi (di recente sono stati abbattuti centinaia di larici secolari per far posto a una pista da bob per le Olimpiadi Invernali a Cortina), la distruzione delle dune e della vegetazione per la realizzazione di piste di motocross e palcoscenici, l’inquinamento acustico e da smog e i rifiuti che finiscono in mare danneggiano l’ambiente, mettendo a rischio specie protette da direttive europee come fratino o tartarughe marine.

Hanno introdotto Rosalba Giugni, presidente Marevivo e Franco Sacchetti, referente Coordinamento C.I. T.A.N.G.E. che hanno ribadito la necessità di intervenire con leggi e azioni concrete per vietare che simili manifestazioni continuino a privilegiare gli interessi economici a quelli ambientali, sottolineando l’impegno delle numerose Associazioni che si sono riunite per fare fronte comune contro un mostro che assume dimensioni sempre più grandi e incontrollate. Spiagge e siti naturali non sono luoghi idonei. Si chiede che venga rivisto il piano normativo, auspicando nuovi momenti di confronto soprattutto sul piano giuridico. intervento sull’inquinamento acustico e luminoso, fonte di disturbo sul comportamento e il benessere animale.

Pubblicato il
20 Marzo 2024
Ultima modifica
22 Marzo 2024 - ora: 10:08

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